Emergenza rifiuti ad Aversa: cumuli in strada, i sindacati denunciano il taglio di 16 operatori
Ad Aversa torna a farsi sentire la protesta per l‘emergenza rifiuti.
Da diversi giorni, infatti, la raccolta procede a rilento in molti quartieri, lasciando i sacchetti dell’immondizia abbandonati sui marciapiedi per ore o per intere giornate. I cumuli sono ormai visibili a macchia di leopardo non solo nelle periferie ma anche nel pieno centro cittadino, scatenando la rabbia di residenti e commercianti. A peggiorare le cose ci si mette anche il caldo estivo di questi giorni, che fa crescere la preoccupazione per le possibili conseguenze igienico-sanitarie, mentre sui social network si rincorrono le foto di denuncia degli abitanti.
Sulla vicenda sono intervenuti duramente i sindacati Usb Lavoro privato e Flaica Cub con un comunicato congiunto, chiedendo un tavolo di confronto urgente al neo sindaco Francesco Matacena.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, questa crisi era ampiamente prevedibile ed è la diretta conseguenza del taglio del personale nel cantiere dell’igiene ambientale.
Le sigle denunciano che, con l’ultima gara d’appalto, gli addetti sono passati da 106 a 90 unità, una riduzione di 16 operatori che ha inevitabilmente messo in ginocchio un servizio già fragile.I sindacati puntano il dito anche contro le società Tekra e Risam, parlando di pendenze economiche ancora aperte con i dipendenti, come il mancato saldo del TFR e altre spettanze. Per questo motivo, è stato chiesto al Comune di bloccare i pagamenti verso le aziende fino a quando i lavoratori non saranno stati saldati. Con i pensionamenti in arrivo la situazione rischia di precipitare ulteriormente, ed è per questo che Usb e Flaica Cub propongono un bando pubblico per nuove assunzioni a tempo indeterminato, l’unica soluzione per ridare fiato all’organico e restituire decoro alla città.
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