Caricamento in corso

Roma – Ricerche estese anche a livello internazionale contro l’uomo della mannaia.

 

Roma – Ricerche spasmodiche estese anche a livello internazionale.

Il sopravvissuto ventenne che lotta tra la vita e’ la morte, ha avuto il tempo di indicare precisamente l’uomo che ha eseguito una triplice condanna a morte decretata dalla sua mente oramai preda incontrollata degli istinti più bestiali emersi quasi certamente per gelosia.

Mannaia usata come giustiziere implacabile. Massacro che ha presentato una scena del Crimine che sconvolgerà, e per sempre tutti i poliziotti che hanno fatto irruzione. Ferocia senza logica, sangue dapertutto e corpi segnati dalla forza dell’odio per un rifiuto. Da tempo l’omicida era preda di una “fissazione”per una delle vittime, la moglie di un suo amico. Tutti lo sapevano e lo stesso marito cercava aiuto, inutilmente, ma come sempre gli allarmi vengono sottovalutati.

Ora lo cercano in tutta Europa, anche perché, soprattutto gli addetti ai lavori, sanno che chi uccide con queste modalità, può farlo ancora. Al vaglio anche l’ipotesi del suicidio che fa per questo scandagliare il Tevere. “Se avesse usato la pistola per l’eccidio”, ci riferisce un esperto della Scuola Criminologica Napoletana da noi consultata, la consapevolezza sopraggiunta dopo l’esaurimento della pulsione distruttiva di morte, vista la facilità di premere il grilletto, avrebbe originato un suicidio. Con la mannaia e’ difficile togliersi la vita .

Ancora più buttarsi nel fiume capitolino. Foto diffuse che hanno determinato quaranta segnalazioni risultate fasulle.

Famiglia a Londra messa sotto protezione da Scotland Yard che collabora con la Polizia italiana. Vittorio Pisani capo della Polizia e il Procuratore capo di Roma hanno predisposto una rete in cui il fantasma finirà, con il suo carico di sangue e morte. Fuori dall’appartamento fuori e peluche soprattutto per la bimba .

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo