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Delmastro si è dimesso

si è dimesso

Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, esponente di Fratelli d’Italia e fedelissimo della Meloni si è dimesso.

«Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del consiglio» – ha dichiarato.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ancora questa mattina lo ha difeso affermando: «Sono certo che il sottosegretario riuscirà a chiarire. Conoscendolo tutto posso pensare di lui, magari qualche eccesso nella comunicazione, ma non che abbia contiguità, simpatie o conoscenze mafiose».

Inoltre in mattinata negli uffici della Procura di Roma si è svolta una riunione operativa legata all’inchiesta che coinvolge Mauro Caroccia — attualmente detenuto per una condanna a quattro anni — e la figlia diciannovenne, entrambi sotto indagine per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Al centro dell’attenzione ci sono alcune società riconducibili alla famiglia, tra cui il gruppo «Le 5 Forchette», realtà nella quale in passato aveva avuto un ruolo anche Delmastro.

I magistrati hanno incaricato la Guardia di Finanza di ricostruire l’origine dei fondi utilizzati dai Caroccia per avviare le attività imprenditoriali nel settore della ristorazione, con un focus particolare sulla «Bisteccheria d’Italia» situata in via Tuscolana. Proprio in quel locale, l’esponente di Fratelli d’Italia — che ha ceduto definitivamente le proprie quote dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne al clan camorristico dei Senese, per il quale Caroccia risultava prestanome — avrebbe cenato almeno una volta, in presenza dello stesso ristoratore condannato per mafia.

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