Crans Montana e l’ombra della mafia corsa
Un’analisi tra intuizioni, indagini e sospetti sul rogo che ha scosso Crans Montana.
Il caso del rogo di Crans Montana riporta l’attenzione sulle dinamiche oscure legate alla mafia corsa,
tra intuizioni iniziali, piste ignorate e interrogativi che il cronista non può evitare di sollevare.
Aiaccio – A pensare male si fa peccato ,ma quasi sempre si azzecca ……divo Giulio Andreotti in uno dei suoi aforismi. E’ la logica d’impatto , sensazioni iniziali sempre vincenti , a volte messe vie dalla logica, dalla morale , dal facciamo finta che …..le scelte allora sono condizionate dagli schemi , dai sentieri tranquilli che allontanano la verità inesorabilmente . Nelle indagini questo rischio e’ presente ed anche imponentemente .
La saggezza delle capere napulitane diceva : ” a primm’ faccia da nora ….bella o brutta chell’ e’.Indicando appunto come vincente la prima emozione . Nel Caso del rogo di Crans Montana subito si e’ pensato e detto “ma chi e’ stat’ ?”, per poi retrocedere sull’incidente inaspettato …..ed allora di tutto di piu’ .I Moretti che tutto facevano tranne che i ristoratori ;soldi di provenienza indefinita; nessuna tracciabilità; guardia spalle tipo Luca Brasi de” Il Padrino” .Arresto di lui con precedenti per traffico di prostitute ; proprio Moretti che le autorità elvetiche sperano si penta e riveli i capitali della mafia Corsa in Svizzera , rivale della Francia che e’ padrona di un quarto del paese e rivale acerrimo del fronte di rivoluzione con la dea bendata in nero .
Allora il Cronista scava e nel suo divenire scopre che una tecnica della mafia nell’isola che ha dato i natali a Napoleone usata per intimidire le vittime , e’ proprio l’incendio doloso come scrive un Criminologo che ha studiato il problema ,ed anche bene. Vuoi allora che forse il rogo di Crans doveva essere dimostrativo soltanto perché nessuno poteva immaginare le porte di sicurezza chiuse e l’inesistenza di un piano sicurezza ? Vuoi che forse il Moretti doveva essere punito ? Illazioni forse ma il Cronista ha il dovere di riportare tutto anche quelle , ricordando che tanti anni fa si disse in un una ennesima rivisitazione dietrologica, che uno dei Killer di Kennedy fosse stato un malavitosi Corso , tale Mario Sarti .
Il cronista deve riportare anche questo , e pensare che a Crans Montana nulla e’ successo a caso , ricordando che come disse Victor Hugo, e’ la pietanza che i furbi preparano per gli sciocchi che la mangiano .
Commento all'articolo