Clan dei Casalesi e il terrorismo internazionale

Casal di Principe – Mancava negli annali della camorra la correlazione tra il clan dei Casalesi ed il terrorismo internazionale.
Mancanza colmata dall’azione congiunta della Digos di Napoli e quella di Caserta, che ha portato all’arresto di un minorenne per attività finalizzata al fiancheggiamento dell’organizzazione terroristica dell’Isis. Probanti sono stati i post pubblicati dal minorenne, reo di avere compiuto una massiccia azione di propaganda dello stato Islamico fuorilegge. Secondo gli inquirenti l’indagato presunto innocente, sarebbe entrato in contatto con esponenti del terrorismo internazionale, ed avrebbe strutturato una massiccia rete di propaganda filo terrore attraverso il web.
Radicalizzato nella organizzazione da anni; che significa avere aderito al Credo Islamico della organizzazione eversiva anni fa; secondo gli inquirenti avrebbe posto in essere una struttura di arruolamento secondo i crismi definiti dai vertici dello Stato Islamico.
Rinchiuso a Nisida, la sua posizione ora e’ al vaglio del GIP davanti al quale si svolgerà l’interrogatorio di garanzia nei prossimi giorni, che consentirà al giovane di fornire la sua versione dei fatti. Sconcerto negli inquirenti per tutta la tecnologia digitale in possesso del minore che e’ risultato essere riuscito a valutare i confini di controllo definiti dalle Agenzie internazionali di lotta al terrorismo, tra cui Polizia e Carabinieri. Tanto il materiale informatico sequestrato al vaglio di esperti che dovranno decriptare quanto in codice potrebbe rimandare a complici e nuove leve arruolate nel malcontento Islamico del litorale domizio , che sempre più vede l’abbandono istituzionale in ogni senso , che da la stura alla presenza di organizzazioni criminali che controllano il territorio nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine lavorino alacremente.
L’inchiesta in questione ha rivelato la grande predisposizione dei giovani di lingua araba, all’indottrinamento terroristico, spesso perché unica possibilità per non finire nel caporalato. Profondo il significato dii questo arresto che vuole essere un campanello d’allarme da non sottovalutare. Dove c’è emarginazione; miseria, sia materiale che materiale , tutti gli immigrati clandestini e quelli non integrati, rappresentano un potenziale esercito di disperati che può vedere nei signori del terrore, una speranza di riscatto e soprattutto di non abbandono a sé stessi. Lo Stato deve mantenere una guardia alta ed essere pronto alla repressione del Crimine , ma anche alla costruzione di quelle condizioni d’inclusione sociale ma soprattutto umana .
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