CERVINARA, 45ª SAGRA DELLA CASTAGNA A BORGO CASTELLO. Quando si torna a casa, in vicolo dei Marro
Quando si torna a casa, in vicolo dei Marro
In questi giorni, da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026, Borgo Castello è tornato a vivere. Migliaia di persone nei vicoli medievali per la 45ª Sagra della Castagna del Partenio.Nata nel 1977 per idea del professor Angelo Renna, a cui è dedicata la Pro Loco, quando allietava gli abitanti di Castello con il mandolino e le caldarroste, oggi la sagra è un evento regionale. Quest’anno: Proclama del Banditore, trekking, corteo storico, show cooking dello chef Gaetano Cerciello, trofie con crema di castagne e porcini, arista, zuppa di fagioli e castagne.
Sono tornato con la mente dove sono nato.Io sono nato a Cervinara. In un periodo non certo florido ma ricco di valori. Mia madre, Amalia Bizzarro, era di Pirozza Curielli e da sposa salì a Castiello. Mio padre, Antonio Marro, era di Castiello. Già questa è tutta Cervinara: la valle che sale sulla roccia.’O Castellone – dove è nata Cervinara. Sta sulle falde del Monte Pizzone. Il nome Cervinara compare nell’837 d.C.: “castrum quod dicitur Cerbinaria in Caudetanis”. Longobardo, mastio normanno, torrione XII secolo. Saccheggiato nel 1128 da Ruggero II, poi Della Leonessa, Filangieri, Carafa, Caracciolo. Il borgo medievale vero è Castello e Ioffredo. Il 16 dicembre 1999 l’alluvione si è portata via pezzi di Castello, ma ‘O Castellone è rimasto lì. Ferito ma in piedi. Come noi castellani.
Mafariello e ‘O Pizzone.
Dal Borgo sali a piedi, come facevano Sciore ‘e Porreca, o Jannarella ‘A Sciarrella. 700 metri, 776 al Rifugio. Il Pianoro del Mafariello, prato verde ai piedi del Pizzone, dentro il Parco del Partenio. Sopra, il mastodontico Monte Pizzone, 1300 metri. Per noi era paura, dispensa e libertà. Oggi ci vanno i milanesi con le scarpe da 300 euro, i nostri avi ci andavano talvolta scalzi.
‘E castagne e ‘e nucelle.
Erano lo stipendio dei poveri. A settembre “jamme a fà ‘e castagne”. Sacchi di juta, mani nere. Marroni del Partenio e nocciole avellinesi. ‘A fresella con ‘e castagne lesse, ‘a caldarrosta nel secchio bucato nella curtina di Rete ‘e Marri.Vico dei Marro. A Cervinara ogni famiglia antica ha il suo vicolo. I Bizzarro hanno Palazzo Bizzarro a Pirozza Curielli. I Marro hanno il vicolo a Castiello. Sta in Via Castello, Borgo Castello. Marro è il secondo cognome del paese, 302 famiglie, più di 1000 persone. Dal longobardo “marr” = pietra. Duri, testardi, come ‘O Castellone. A Castiello sono proprietario da 600 anni.La ricchezza vera. I cugini, fratelli con altro cognome. Gli amici di Castiello e Pirozza. ‘A curtina dove le mamme erano mamme di tutti. San Biase, chiesetta del 1400. I soprannomi: Jannare ‘ncannitella di Canditella, Sciore ‘e Porreca di Rete ‘e Marri. 45 anni dopo, la sagra è ancora a Borgo Castello perché la bellezza non è nelle case. La bellezza sta nel Castellone che resiste da 1200 anni, nel Mafariello che ti dà l’acqua gratis, nel Pizzone che ti guarda, in Vico Marro che tiene il tuo nome.

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