Camorra e Appalti: Maxi Sequestro da 2 Milioni al Clan dei Casalesi
Un nuovo duro colpo è stato inferto al cuore economico del clan dei Casalesi. La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Napoli ha dato esecuzione a due decreti di sequestro emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sottraendo alla disponibilità della malavita organizzata beni per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro.
Il provvedimento, nato su proposta del Procuratore di Napoli e del Direttore della DIA, ha colpito tre figure chiave dell’organizzazione, portando al blocco di 4 società, 5 immobili, 2 autovetture e ben 24 rapporti finanziari.
Al centro dell’operazione, coordinata dal capocentro Antonio Galante, figura Dante Apicella, questi già noto alle cronache per il processo Spartacus e legato alla fazione Schiavone, Apicella è descritto come un imprenditore edile capace di imporre un vero e proprio monopolio nel settore dei materiali per la cantieristica stradale, come marmi e porfidi.
Secondo gli inquirenti, Apicella gestiva un complesso sistema di “scatole cinesi” per schermare le sue attività commerciali e reimpiegare i capitali illeciti del clan negli appalti pubblici. In questa rete di complicità giocava un ruolo fondamentale il genero, Luigi Scalzone, anch’egli destinatario del sequestro, che avrebbe coadiuvato la gestione di aziende edili intestate a prestanomi.
Il secondo provvedimento riguarda invece Maurizio Capasso, storico affiliato alla fazione Russo: il sequestro ha interessato una villa con terreno riconducibile all’uomo, già condannato in via definitiva per il suo ruolo strategico nelle estorsioni e nel reinvestimento dei proventi illeciti.
L’inchiesta ha gettato luce anche sui rapporti opachi tra la criminalità e il mondo delle istituzioni locali, Capasso è infatti considerato il “collante” tra il clan e l’ambiente politico dell’epoca: in particolare, avrebbe agito come braccio operativo di Antonio Corvino, allora esponente della giunta e candidato, facilitando le infiltrazioni della camorra negli affari pubblici del territorio.
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