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Caivano, miasmi nella zona industriale: scuole chiuse e area sotto sequestro dopo una reazione chimica
Dopo un anno e mezzo dallo scoppio in un'industria chimica specializzata nella lavorazione dei solventi, ancora il territorio di Caivano è costretto a fronteggiare un’emergenza ambientale.

Caivano

Un forte odore acre ha avvolto all’alba la zona ASI di Pascarola, nel territorio di Caivano, provocando allarme tra residenti e lavoratori. La causa, secondo le prime verifiche, sarebbe una reazione chimica avvenuta all’interno di un’azienda specializzata nella produzione di vernici e rivestimenti. Dai serbatoi coinvolti si sarebbero sprigionati miasmi che hanno rapidamente raggiunto anche alcune aree limitrofe, rendendo necessario un intervento immediato delle autorità.

Sul posto sono arrivati i carabinieri e diverse squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza l’impianto, sigillato la cisterna interessata e avviato le procedure di inertizzazione. L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo, mentre gli investigatori dell’Arma stanno ricostruendo la sequenza degli eventi che ha portato alla reazione anomala.

Il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha emanato un’ordinanza urgente poco prima delle otto del mattino. Il provvedimento dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei parchi pubblici e del cimitero, oltre al divieto di svolgere attività all’aperto. Il primo cittadino ha invitato la popolazione a utilizzare dispositivi di protezione individuale, in particolare mascherine, e a limitare gli spostamenti non necessari. Parallelamente, il nucleo NCBR sta monitorando la cosiddetta “zona rossa” e le aree circostanti per verificare l’evoluzione del fenomeno.

La Prefettura di Napoli, riunitasi in via straordinaria, ha comunicato che i primi accertamenti dei Vigili del Fuoco indicano una graduale attenuazione dei miasmi e l’assenza di sostanze tossiche disperse nell’ambiente. Le emissioni sarebbero riconducibili a composti irritanti, ma non pericolosi per la salute in forma acuta. Nonostante ciò, sono state disposte verifiche continue sulla qualità dell’aria per escludere ogni possibile rischio residuo.

Poiché l’odore si è avvertito anche in alcuni comuni vicini, i sindaci dell’area hanno invitato i cittadini ad adottare misure di autoprotezione: restare in casa, mantenere chiuse porte e finestre e utilizzare mascherine FFP2 in caso di necessità. Le attività di controllo proseguiranno per tutta la giornata, mentre si attende una relazione tecnica completa per chiarire l’origine e l’entità dell’incidente.

 

 

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