CAIAZZO: UNA FRANA MINACCIA IL CENTRO STORICO
GRAVE DISSESTO IDROGEOLOGICO E RISCHIO DI CROLLI .
di Michele Marra
E’ necessario alzare la voce e rilevare che la cittadina di Caiazzo vive un momento drammatico che sembra quasi passare inosservato : una frana pericolosissima che forse abbatterà anche il Palazzo Mazziotti, si muove con una velocità enorme senza interventi immediati ed indifferibili ,con una burocrazia lenta che può determinare il crollo di alcuni palazzi del centro storico caiatino .
Pochi giorni fa è stato sbarrato l’accesso nei pressi dello storico palazzo Mazziotti, proprio per la pericolosità di codesto smottamento in quanto parte dalla collina alle spalle della cittadina ha determinato il dissesto ed anche crepe visibili ed anche estese .
Ad rischio non solo lo storico palazzo, ma anche altri palazzi e caseggiati posti nelle vicinanze come quello di una società della provincia , con una scala vanvitelliana di notevole bellezza, che ha visto codesta scala staccarsi dal muro per molti centimetri ,; ed anche danni visibilissimi alla parte posteriore dello storico edificio Mazziotti, dove sono allocati diversi servizi comunali , il museo “Kere” della Civiltà Contadina e lo stesso teatro Jovinelli.
Come sia possibile non intervenire tempestivamente ed urgentemente è un mistero che rischia di determinare un gravissimo pericolo per la incolumità degli abitanti e residenti . Una nuova Niscemi, per capirci ,di dimensioni sicuramente ridotte, ma allo stesso modo pericolosa che,senza interventi, cagionerà il crollo di questi palazzi e la loro discesa verso la località “ i fossi “ dove vi è un vallone esteso e profondo.
Sarà mai possibile salvare il paese dalla frana, con qualche transenna ?
Dalla relazione tecnica del Geologo Crescenzo Senese ,redatta per conto del Comune di Caiazzo, emerge un quadro preoccupante ed anche l’analisi storica della situazione attuale, derivante dalla chiusura di molteplici pozzi .
In particolare il geologo ha messo l’accento sulla esistenza di questa serie di pozzi per attingere l’acqua che drenavano il terreno oggetto della frana e quindi avevano una funzione fondamentale per evitare l’evento in corso , successivamente, con i riempimenti vari, la chiusura dei pozzi, l’acqua ristagna nelle viscere del sottosuolo e determina questo gravissimo dissesto che ,laddove non si interviene in tempo può devastare parte storica della cittadina di Pier Delle Vigne .
Sulla base delle osservazioni, conclude il geologo Senese, siamo di fronte ad un fenomeno franoso traslazionale con scorrimento di una massa importante di terreno . Ebbene, appare necessario evidenziare questo gravissimo problema che allarma la popolazione e che può divenire devastante per evitare un danno sicuro a breve . Le crepe aumentano di spessore, le siepi degradano e si sfaldano ad ogni ulteriore pioggia, una pioggia torrenziale diventa un incubo per gli abitanti .
Speriamo nell’azione immediata anche della Protezione Civile e del Comune, della Regione Campania, onde evitare che il pericolo diventi disastro.
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