Chiusura delle Borse europee per Capodanno.
Attesa per la riapertura delle borse europee alcune delle quali sono state chiuse per cinque giorni consecutivi.
Chiusura delle Borse europee per Capodanno.
Geopolitica e notizie economiche: Poche le novità nel fine settimana 27/28 dicembre, quella più importante ed attesa riguardava l’incontro tra Zelensky e Trump che si è tenuto in Florida. Prima di arrivare in America il presidente ucraino ha fatto tappa in Canada dove ha incontrato il primo ministro nonché ascoltato i leader europei in videoconferenza. Con Trump si discuterà un piano di pace in venti punti alcuni dei quali facevano già parte di quelli proposti nelle scorse settimane. Ma Zelensky già fa sapere che serviranno posizioni forti per impedire a Putin di eludere la pace. Dall’altra parte Putin fa sapere: senza intesa useremo la forza. Le premesse lasciano già intendere che il tutto finirà con un nulla di nuovo. Sul fronte politico interno domenica 28 la Manovra è passata al giudizio della Camera, lunedì voto di fiducia, martedì se non arriva l’approvazione definitiva si rischia l’esercizio provvisorio.
Anche questa settimana sarà caratterizzata dalla chiusura di tutte le borse a Capodanno. Il 31 dicembre si prevede la chiusura di alcune piazze.
Lunedì: Alla ripresa delle contrattazioni le piazze asiatiche terminano contrastate questa mattina. Relativamente al Giappone il Nikkei perde circa lo 0,4% mentre il Topix guadagna lo 0,10%. In Europa si inizia lenti e senza particolari stimoli, gli indici quindi in tarda mattinata si discostano di poco dalla parità. A Milano salgono Diasorin e Nexi rispettivamente del +3,27% e 2,26%; scendono i titoli legati alla difesa. Sul mercato valutario recuperano Yen e Dollaro che contro Euro vengono scambiati a 183,94 e 1,1765. In leggero ribasso i prezzi delle materie prime: l’oro viene scambiato a 4466$ l’oncia, l’argento lascia sul terreno il 7% e quota 75,70$ l’oncia, il petrolio Brent in area 61,50$ a barile in recupero rispetto a venerdì. Il mercato obbligazionario domestico dopo cinque giorni di chiusura consecutivi riprende stamattina con lo spread sotto ai 70 punti (68 alle 12,40) ed i rendimenti al 3,53%. I prezzi dei Btp questa mattina sono al rialzo. Durate la giornata gli indici europei sono leggermente saliti, per chiudere intorno alla parità, ad eccezione di Milano che termina con un leggera flessione. Sul mercato valutario lo Yen ha tenuto il recupero contro l’Euro migliorando ulteriormente nel pomeriggio (183,55), invariato il cambio col Dollaro. La vera sorpresa arriva dai prezzi delle materie prime, dove oro e argento dalla seconda parte della giornata subiscono una brusca flessione. Il metallo giallo perde più di 100$ ed alle 17,30 segna uno spot a 4335$ l’oncia. L’argento torna a 71$ l’oncia. Resiste il Brent che segna 61,60$ a barile. Sul settore del reddito fisso si conferma la discesa dello spread, ultima registrazione 67 punti, e dei rendimenti al 3,50%. I prezzi dei titoli sono tutti saliti. A metà pomeriggio la borsa americana si muove in terreno negativo con gli indici che perdono circa lo 0,50% ciascuno.
Martedì: Ieri sera la piazza americana ha chiuso con gli indici in perdita dello 0,50% in linea con quello che è stata tutta la seduta. Borse asiatiche contrastate nella nottata appena trascorsa. Positiva Hong Kong e Shangai. Il Giappone vede il Nikkei perdere lo 0,37% solo per qualche realizzo di fine anno. Peggio fa il Topix – 0,50%. Inizio invece positivo per le borse europee, in particolare Piazza Affari apre al rialzo quest’ultima giornata di contrattazioni per il 2025. Questa mattina sono i titoli bancari che fanno l’andatura. In testa Monte Paschi con +2,18%, segue Unicredit con +2% ed Intesa SanPaolo con +1,20%. Bene anche Telecom Italia + 1,25%. Il mercato valutario mostra i cambi invariati nei confronti di ieri. Anche il settore materie non ci fa vedere novità. Il prezzo dell’oro si orienta come ieri sui 4365$ l’oncia. Rimbalza l’argento che segna 74$. Il Petrolio Brent migliora leggermente e fa registrare 61,68%. Il mercato obbligazionario domestico vede quest’oggi i prezzi dei titoli in discesa, mentre lo spread resta stabile (68 punti) come i rendimenti a 3,51%. Fine d’anno con gli indici delle borse europee che chiudono al rialzo. Milano, la migliore, archivia la seduta con un +1,14% trascinata dai titoli bancari spesso protagonisti quest’anno di ottime performance. Mercato valutario stabile. Solo nel pomeriggio qualche cambio si discosta leggermente dai fixing, è il caso dello Yen di nuovo alla soglia di 184. In leggera ripresa nel pomeriggio il prezzo dell’oro scambiato a 4374$, mentre l’argento è tornato ai prezzi di ieri (77$). Stabile il petrolio Brent. L’ultimo giorno sul mercato obbligazionario si conclude con i rendimenti dei Btp al 3,54%, lo spread a 69 punti base. In discesa i prezzi dei Btp. Nel momento in cui scriviamo in America gli indici sono appena sotto la parità. Ore 18,30.
Mercoledì: in leggero ribasso la penultima seduta di quest’anno per la piazza newyorkese. Chiuse le piazze asiatiche. Gli unici dati che catturiamo questa mattina sono quelli relativi al settore valutario ed alle materie prime. Nel primo vediamo una certa stabilità dell’Euro che sia contro Dollaro che contro Yen mostra i cambi poco variati rispetto a ieri. Nel secondo vediamo l’oro che ritraccia riportando il prezzo a fine anno intorno ai 4300$ l’oncia. Il petrolio Brent segna 61,60$ in linea con i prezzi di ieri. Nel pomeriggio la chiusura dell’ultima giornata per la borsa di Wall Street che ha lavorato per mezza seduta, finisce in leggera flessione e con pochi scambi. I cambi ufficiali di Bankitalia oggi mostrano un cross Euro/Dollaro stabile mentre l’Euro/Yen in leggero peggioramento risale sopra i 184. Euro leggermente più forte anche nei confronti di Sterlina e F. Svizzero (vedi tabella). Sul mercato delle materie prime il prezzo dell’oro in giornata ha avuto un comportamento molto nervoso. Il metallo giallo è sceso anche sotto i 4300$ , ma nel tardo pomeriggio in recupero termina l’anno con un valore di circa 4325$ l’oncia. Il prezzo del Brent invece si indebolisce e le ultime quotazioni dell’anno lo mostrano a 60,80$ a barile.
Giovedì: borse mondiali chiuse così come tutti gli altri mercati finanziari.
Venerdì: la borsa giapponese è chiusa anche oggi per le festività di fine anno. Le piazze asiatiche che hanno lavorato terminano le sedute al rialzo, spicca Hong Kong dove i titoli tecno spingono su l’indice che chiude con un +2,80%. Le borse del Vecchio Continente aprono svogliate in questa data lavorativa posta al centro tra i quattro giorni di chiusura. Pertanto, gli operatori prendono il minimo delle iniziative possibili e gli indici si aggirano lenti intorno la parità. Con il passare delle prime ore intorno alle 13,00 però i segni positivi diventano più marcati, la prima della lista è Milano che grazie a titoli tipo Stmicroelectronics +4,36% già in evidenza nelle scorse sedute, titoli legati alla difesa, ai titoli Italmobiliare +3,84% B.ca Monte Paschi +2,90%, e Saipem +2,20% consente all’indice Ftse Mib di segnare un +0,60%. Sul fronte valutario un Euro più debole consente oggi al Dollaro ed un poco anche allo Yen un recupero. I cambi registrati alle 13,15 sono rispettivamente 1,1724 e 183,94. Nel settore materie prime il prezzo dell’oro in questa prima giornata del nuovo anno ha avuto un comportamento molto nervoso. Le oscillazioni hanno spaziato toccando un minimo di circa 4285$ per poi risalire rapidamente fino a toccare una punta massima di circa 4400$, per poi ridiscendere di nuovo a 4335$ intorno alle (16,45). Al contrario il petrolio Brent inizia l’anno con le quotazioni al ribasso. Il prezzo già dalla prima mattina è sceso sotto la soglia dei 61$ per poi gradatamente arrivare a 60$ a barile intorno alle ore 17,00. Il nuovo anno per il settore obbligazionario domestico inizia come lo abbiamo lasciato tre giorni fa. Lo spread tiene i 67 punti base, i rendimenti sono al 3,57%, i prezzi dei Btp oggi sono al ribasso. Il primo giorno operativo per le piazze europee termina con i mercati tutti positivi. La migliore è Piazza Affari che con un altro +1% consente all’indice principale di ritornare oltre i 45000 punti. I titoli segnalati prima, trascinatori del listino, hanno ulteriormente incrementato il guadagno di giornata. A questi aggiungiamo anche Stellantis con un + 2,68%. Il quadro di giornata si conclude con il settore obbligazionario stabile, le materie prime con petrolio debole ed oro che dopo alti e bassi si è stabilizzato in area 4335$ oncia. Gli indici Usa intorno alla metà seduta vedono solo il DJ in contenuto rialzo, gli altri due gravitano intorno alla parità.
Borse Mondiali ed Europee: ultima settimana dell’anno con altri due giorni di chiusura per poi riaprire di venerdì, quindi per un solo giorno di lavoro. Classiche situazioni queste nelle quali gli operatori si mantengono dal prendere qualsiasi iniziativa. Tradotto in termini di risultati ciò significa indici stabili, intorno alla parità, o in genere in leggera flessione. Così è stato per la piazza Usa, per il Giappone, anche se il ribasso è stato più marcato, e per le piazze europee. Tra queste però fa eccezione Milano che invece chiude l’ultima seduta dell’anno con un +1%. Venerdì, alla ripresa delle contrattazioni le piazze europee migliorano con il passare delle ore, le chiusure sono positive per tutte. Solo Milano consolida una partenza già positiva e termina ancora meglio.
Mercato obbligazionario domestico, spread e rendimenti: ultimi giorni dell’anno con spread contenuto sotto i 70 punti base, rendimenti intorno al 3,50%. I prezzi dei Btp sono stati al ribasso in questi giorni. Si conclude un anno positivo anche per il settore del reddito fisso. Il nostro debito pubblico ha azzerato il differenziale con quello francese (lo spread con i Btp decennali francesi si è annullato ed invertito di segno) e lo ha ridotto notevolmente con quello tedesco. I rendimenti scendono e ciò significa spendere meno per corrispondere gli interessi. Anche venerdì, prima giornata operativa del nuovo anno, la tendenza del settore è stata confermata con spread e rendimenti stabili.
Mercato valutario: ultimi tre giorni con Dollaro e Yen in leggero recupero specie lunedì e martedì. Già mercoledì si è assistito ad un recupero dell’Euro. Lo stesso movimento si è visto anche in questi due giorni su Sterlina e F. Svizzero che in genere sono oggetto di variazioni molto lievi. Venerdì mattina si è ripetuto uno scenario più o meno simile, ma abbiamo osservato oscillazioni piuttosto ampie nel rapporto Euro/Yen.
Petrolio Brent: sempre debole il prezzo del greggio in questo fine anno. I tentativi di tenere i 62,00$ a barile che abbiamo visto lunedì e martedì hanno ceduto a metà settimana ripiegando sui 61$. Dopo la pausa di Capodanno, venerdì lo scenario non solo non è cambiato anzi il prezzo del greggio è sceso dalla tarda mattinata al di sotto dei 61$ toccando un minimo di 60 ed in quell’area ha concluso la settimana.
Oro: il valore del metallo prezioso ha ceduto oltre cento dollari dai massimi della scorsa settimana che sono stati anche i massimi dell’anno. L’oro pertanto si è mosso nella fascia di prezzo dei 4300/4400 dollari l’oncia, lasciando nella giornata di mercoledì anche i 4300 (scendendo fino a 4275 circa) per poi risalire e stabilizzarsi in quell’area. L’ultimo giorno della settimana, dopo la pausa di Capodanno, il metallo giallo ha continuato a farci veder prezzi molto altalenanti che nella stessa giornata si sono mossi in un range di oltre cento dollari. Il bilancio finale dei quattro giorni lavorativi per il settore lo vede collocato nella fascia di prezzo media 4330/4385 dollari l’oncia.
| Date | 29/12/25 | 30/12/25 | 31/12/25 | 01/01/26 | 02/01/26 |
| Ftse Mib | 44436 | 44945 | chiusa | chiusa | 45374 |
| Dax(D) | 24365 | 24490 | chiusa | chiusa | 24524 |
| Cac40(Fr) | 8112 | 8168 | 8149 | chiusa | 8195 |
| Ftse100(Gb) | 9875 | 9941 | 9931 | chiusa | 9955 |
| Smi(Ch) | 13241 | 13267 | chiusa | chiusa | 13264 |
| Dow Jones | 48462 | 48367 | 48235 | chiusa | 48382 |
| Nasdaq 100 | 25526 | 25463 | 25393 | chiusa | 25206 |
| S&P500 | 6906 | 6896 | 6880 | chiusa | 6858 |
| Nikkei 225 | 50527 | 50339 | chiusa | chiusa | chiusa |
| Eur/Usd | 1,1766 | 1,1757 | 1,175 | n.d. | 1,1721 |
| Eur/Gbp | 0,8726 | 0,8712 | 0,8726 | n.d. | 0,8719 |
| Eur/Chf | 0,9293 | 0,9293 | 0,9314 | n.d. | 0,9296 |
| Eur/Yen | 183,97 | 183,48 | 184,09 | n.d. | 183,94 |
| Petrolio Brent | 61,9 | 61,97 | 61,1 | n.d. | 60,18 |
| Usd a barile | |||||
| Oro | 4340 | 4373 | 4324 | n.d. | 4323 |
| Usd oncia |
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