Le Borse mondiali ed i mercati finanziari dal 29 giugno al 3 luglio 2026
Borse Asiatiche in balia dei titoli tecnologici, negli Usa anche il Nasdaq ne risente. Borse Europee tutte al rialzo, stabile il Brent, risale di poco l'oro, cede il Dollaro
Come hanno reagito nella scorsa settimana le Borse mondiali ed i mercati finanziari agli avvenimenti globali? Partiamo con un breve focus sul attuale contesto internazionale e geopolitico, dove tensioni e riallineamenti strategici continuano a influenzare la percezione del rischio e l’orientamento degli investitori.
Situazione internazionale e geopolitica: Le trattative di pace tra Iran ed Usa nonostante le difficoltà la scorsa settimana sono andate avanti facendo intendere che si era arrivati ad un buon risultato. In questi ultimi gironi però le armi non hanno sempre taciuto. Già sabato un attacco di un drone iraniano ai danni di una petroliera battente bandiera panamense nello Stretto di Hormuz, ha fatto scricchiolare la fragile tregua. Ma questo fatto è considerato da Teheran come risposta a dei raid americani avvenuti di recente contro depositi militari iraniani lungo la costa del paese islamico. Ricominciano anche le minacce verbali di una parte contro l’altra, ma nonostante tutto la diplomazia va avanti e il prossimo incontro tra le parti è previsto per il 2 luglio a Doha dove si discuterà dei beni iraniani congelati. Sul fronte Israele-Libano sabato mattina di buon ora si è diffusa la notizia di un accordo tra le parti con l’appoggio degli Stati Uniti. Ma questo sembra fragilissimo in quanto è criticato sia da Hezbollah che lo considera umiliante e vergognoso per il proprio popolo, e sia all’interno stesso del governo Netanyahu dove il criminale ministro Ben Gvir invoca ancora la guerra per continuare a massacrare e conquistare terreno nel Paese dei Cedri.
Come se non bastassero i guai causati al Mondo dagli uomini si aggiungono quelli fatti dalla natura stessa. Il nostro pensiero va ai tanti morti, feriti e dispersi sotto le macerie degli edifici venezuelani crollati a causa di un devastante terremoto. In un paese dalle già compromesse condizioni economiche si aggiungono anche queste calamità naturali a portare ulteriore disagio e sofferenza.
Lunedì: Le borse asiatiche archiviano la prima seduta della settimana con risultati tutto sommato positivi, le piazze cinesi sono state le migliori. In Giappone il Nikkei ha chiuso poco sopra la parità con +0,15%, migliore il Topix con +0,47%. Seul ha terminato in leggero ribasso -0,20%. In Europa si apre all’insegna della prudenza e le borse dopo due ore di scambi sono moderatamente al ribasso tranne Milano e Francoforte. Il nostro Mib sale di +0,22% alle 11,30 grazie ai titoli Stm, Chn Industrial e Saipem che sono al rialzo tra il 3 ed il 4%. Euro in ripresa sul mercato valutario, i cambi con Dollaro e Yen sono risaliti a 1,1400 e 184,56. Per le materie prime risale di poco il prezzo del petrolio Brent a 73$ a barile a causa delle riaccese tensioni in Medio Oriente. Stabile il prezzo dell‘oro sui 4040$ l’oncia. In risalita i valori di riferimento per il mercato obbligazionario domestico, lo spread a 75 punti ed i rendimenti al 3,61%. Le piazze europee proseguono deboli per tutta la seduta e le chiusure lo dimostrano. Tranne Zurigo che termina con +0,36% le altre sono tutte negative con il valore degli indici poco lontani da quelli di venerdì. Piazza Affari con -0,20% vede Stellantis al ribasso -2,76%, deboli i titoli bancari. Si confermano i rialzi dei titoli già evidenziati prima ma con percentuali di guadagno inferiori alla mattinata, fatta eccezione di Cnh Industrial +3,96%. Sul valutario si rafforza ulteriormente l’Euro verso le altre valute, i rapporti di cambio risalgono a 1,1423 per l’ €/$ e 184,96 per l’€/Yen. Materie prime con l’oro che nel pomeriggio vale 4020$ l’oncia e petrolio Brent fermo a quota 73$ a barile. Spread in leggero calo a 74 punti base con rendimenti al 3,60% questi gli ultimi riferimenti per il settore obbligazionario. I prezzi dei Btp di riferimento sono in tendenziale ribasso. Borsa americana al rialzo a metà seduta, dove il Nasdaq in è in guadagno dell’1,50%.
Martedì: Ieri sera a Wall-Street il Nasdaq fa un altro bel salto in avanti ed in chiusura guadagna il 2,25%, rianimando il settore dei titoli tecnologici. Positivi anche gli altri indici, l’S&P +1,18%. Molto più caute in nottata le borse asiatiche che questa mattina terminano in ordine sparso e con rialzi o ribassi moderati. Tokio: il Nikkei +0,86%, il Topix +0,32; Seul +0,97%. Le borse europee aprono al rialzo, avanzano in territorio positivo ma con cautela. Alle 11,00 Milano segna +0,30% spinta dagli stessi titoli cha hanno trainato ieri. Sul mercato valutario il rapporto €/$ si presenta molto volatile, il cambio stamane è repentinamente sceso a favore del biglietto verde che segna 1,1392. Restano stabili i rapporti di cambio tra l’Euro e le altre valute. Poco variati anche i prezzi delle materie prime, l’oro segna 4016$ ed il petrolio Brent 72,85. Notizie positive dal fronte del mercato obbligazionario, sono in discesa sia lo spread a 68 punti circa e i rendimenti al 3,57%. Giornata positiva per le borse europee, fa eccezione Zurigo -0,21% che spesso è in controtendenza con le altre piazze, i listini sono tutti saliti ed a metà seduta alcuni di essi hanno superato l’1% di guadagno, per poi cedere qualche cosa sul finale che comunque resta positivo per tutti. La borsa migliore è stata quella di Francoforte con +1,43% uno dei motivi del rialzo può essere attribuito ai dati migliori del previsto in merito all’inflazione sull’Eurozona. Inoltre c’è attesa per l’incontro dei banchieri centrali (Bce, Fed e Bank of England) che si terrà domani, gli operatori cercano indicazioni in materia di politica monetaria e macroeconomia. In Piazza Affari che termina con +1% forti rialzi per Avio +6,68%, Chn Industrial +6,21%, Saipem +3,77% e Stellantis +1,88%. In ripresa anche i titoli bancari. Continua la volatilità sul settore valutario, Risale il cambio €/$ ed €/Yen i valori pomeridiani sono rispettivamente 1,1420 e 185,67. Il settore delle materie non presenta particolari cambiamenti, l’oro per tutta la seduta è rimasto contenuto in una fascia di prezzo 4020/4045$ l’oncia. Il petrolio Brent continua ad essere scambiato tra 72 e 73$ a barile. Infine il settore del reddito fisso oggi ha visto lo spread scendere, l’ultimo rilevamento segna 69 punti base e il 3,62% per i rendimenti. Le chiusure dei Btp si presentano contrastate. Anche oggi a metà seduta gli indici della borsa Usa sono al rialzo.
Mercoledì: Anche ieri sera chiusura positiva per il Nasdaq che recupera un altro 1,68%, bene anche per gli altri indici di New York. Andamento controverso per le borse asiatiche, positiva Tokyo con il Nikkei +0,59% ed il Topix +0,42%; scende Seul -2%; Hong Kong e Cina negative, sale Shanghai. In Europa, tranne Francoforte al rialzo, tutte le altre piazze si muovono in territorio negativo. Piazza Affari alle 13,00 segna -0,30%. Sul mercato valutario il cambio €/$ gravita intorno ad 1,140 mentre l‘€/Yen vale 185,41 non discostandosi di molto dai valori di ieri. Tornano invece a scendere i prezzi delle materie, l’oro già da stamattina si scambia sotto i 4000$, alle 13,00 un’oncia passa di mano a 3997$ ma i valori più bassi (3970) sono della prima mattina. Anche il Brent è sceso di prezzo ed il barile si scambia tra 71 e 72 dollari. Brusca risalita dello spread che oggi torna a segnare 78 punti base, anche i rendimenti risalgono a 3,66%. La seduta delle borse del Vecchio Continente continua cauta, senza spunti particolari e con gli indici che finiscono quasi tutti il leggero ribasso, ad eccezione di Francoforte +0,29%. La Peggiore è Parigi –0,79%; Milano con -0,15% vede al rialzo Nexi +6,44%, Leonardo +3,91% e Stellantis +3,35%. Scendono Saipem -3,49%, Stm -3,33%, Eni -2,62%. Sul fronte valutario altra giornata di recupero per il Dollaro che specie a metà seduta ha fatto registrare il cambio più basso verso l’Euro ad 1,1380 circa. Anche lo Yen riprende forza ed il cambio scende sotto 185. In discesa il prezzo del petrolio Brent in area 71$ a barile favorito dalle trattative di accordo per Hormuz che stanno proseguendo a Doha. Risale altresì il prezzo dell’oro, dopo avere di nuovo testato l’area 4000$ è rimbalzato a 4080$. Infine i valori dello spread che stamane sono risaliti, nel pomeriggio si attestano a 77 punti ed i rendimenti sono al 3,65% con i prezzi dei Btp che in chiusura sono quasi tutti al ribasso. C’è attenzione da parte degli operatori per capire quali possono essere le decisioni di politica monetaria da parte delle Banche Centrali in uno scenario che vede l’inflazione più contenuta, anche se di poco, beneficiando inoltre di una distensione nell’area mediorientale. Nella borsa Usa a metà seduta il Nasdaq è in calo mentre salgono gli altri indici.
Giovedì: Ricominciano le turbolenze sul settore dei titoli tecno e chip. Infatti ieri sera il Nasdaq ha chiuso al ribasso dell’1,50% trascinando nel vortice anche le contrattazioni sulle piazze asiatiche che hanno risentito molto in questo settore. Ovviamente il risultato peggiore è stato quello dell’indice Kospi di Seul – 7,89% e del nipponico Nikkei – 2,47% contenenti tutti titoli del settore tecno. Di tutt’altro tenore l’inizio della seduta per le borse europee che iniziano le contrattazioni tutte al rialzo. Proprio Milano porta l’andatura con un rialzo di circa l’1%. Sul mercato valutario nei confronti dell’Euro vediamo un Dollaro più debole (€/$ 1,1415) e lo Yen più forte (€/Yen 183,97). Prezzo del petrolio Brent in ulteriore ribasso questa mattina, il barile passa di mano a 70,50$. Il prezzo dell’oro si mantiene in area 4070$ l’oncia confermando quindi la buona tenuta e resistenza del supporto a 4000$. In risalita questa mattina lo spread a 79 punti ed i rendimenti al 3,70%. Il rialzo iniziale delle borse europee si è sempre di più rafforzato arrivando alla chiusura con risultati inattesi. La migliore è Francoforte +2,02% seguita da Zurigo +1,69%, le altre piazze a seguire. Milano +1,60%, sul FtseMib grande rialzo dei titoli legati alla difesa: Fincantieri +7,52% e Leonardo +6,52%, ma salgono anche i titoli bancari, in particolare Unicredit +4%. Al ribasso Tenaris e Nexi. Sul mercato valutario osserviamo grandi movimenti. I fixing in tabella hanno registrato per il Dollaro uno dei migliori momenti della seduta, proseguendo il cambio è di nuovo risalito ritornando a 1,1442 (ore 16,30). Lo Yen invece è rimasto abbastanza in linea con il fixing. Spunto di forza del F. Svizzero il cui cambio con l’Euro nel pomeriggio è sceso fino a 0,9180 (ore 16,45). Anche il rapporto €/£ ha mostrato dei miglioramenti a favore della valuta britannica 0,8560 (ore 16,45). Giornata di ripresa per il prezzo dell’oro risalito a 4120$, mentre il prezzo del barile di Brent non è salito oltre i 71$. Finale di giornata con i valori di spread e rendimenti in discesa sul mercato obbligazionario domestico, gli ultimi rilevati sono infatti 77 punti per il primo e 3,66% per il secondo. A meno di tre ore dalla chiusura l’indice Nasdaq viaggia in territorio negativo.
Venerdì: Finale a tre facce per la borsa Usa ieri sera in chiusura. Termina invariato l’S&P500, al rialzo il DJ (+1,14%) mentre il Nasdaq chiude con -1,61%. Mercati asiatici positivi al termine della seduta odierna, positivo il Giappone con entrambi gli indici in guadagno di oltre un punto percentuale, solito balzo di Seul (+5,76%) che recupera buona parte di quanto perso alla vigilia. Buono anche il risultato delle piazze cinesi. In Europa le borse proseguono caute e leggermente contrastate. Sul mercato valutario si nota una certa stabilità nei cambi che restano in linea con quelli di ieri pomeriggio. Sono i prezzi delle materie che invece hanno ripreso a salire, specialmente l’oro stamane è quotato a 4180$ l’oncia, anche il prezzo del Brent è risalito alla soglia dei 72$ a barile. Il mercato obbligazionario domestico vede lo spread a 76 punti ed i rendimenti al 3,69% con i prezzi dei Btp in discesa. Le borse accelerano in tarda mattinata e si orientano tutte al rialzo, e termineranno tutte positive. La migliore è Madrid +0,92%, Milano termina con +0,75%, al rialzo Stm +1,50% e Nexi +1,45%, bene anche i titoli legati alla difesa. Giornata negativa per Stellantis -3,55%. Cambi pomeridiani senza variazioni €/$ 1,1444; €/Yen 184,48. Il prezzo dell’oro in leggera discesa a 4165$, ed il prezzo del Brent a 72,10$. L’ultimo valore rilevato in chiusura per il settore obbligazionario domestico è 77 per lo spread e 3,69% per i rendimenti. I prezzi dei Btp hanno chiuso al ribasso. I mercati americani oggi restano chiusi per i festeggiamenti del 4 luglio.
Borse mondiali ed europee: I mercati azionari questa settimana non sono stati guidati tanto dalle attese in merito alla risoluzione della crisi mediorientale, di cui hanno dato già quasi per scontato l’esito finale positivo, quanto da motivi più strettamente economico finanziari. L’incontro dei principali Banchieri Centrali che si è tenuto mercoledì, le attese sui dati di inflazione, occupazione, disoccupazione, consumi, sia dell’eurozona che degli Stati Uniti, questi gli argomenti che hanno orientato i mercati. Non sono comunque mancati anche dei momenti di squilibrio sui listini tecnologici (Nasdaq, Kospi) legate alle fisiologiche vendite sui titoli delle chip ed AI che raggiungono prezzi interessanti per i realizzi, ma la buona tenuta del settore è dimostrata dai pronti recuperi. Concludendo, le borse asiatiche hanno avuto un andamento segnato da rialzi e ribassi alquanto bruschi, ed il risultato finale vede Tokyo guadagnare qualche punto, Seul invece perderne alcuni. Più equilibrate le borse del Vecchio Continente che comunque terminano la settimana tutte in guadagno. Gli indici della borsa americana invece hanno avuto un andamento autonomo ed indipendente l’uno dall’altro, il bilancio finale a giovedì (venerdì chiuso per la Festa dell’Indipendenza) vede il Nasdaq in perdita, il DJ in guadagno e l’S&P500 sostanzialmente piatto.
Mercato obbligazionario domestico e spread: I benchmark di riferimento del settore obbligazionario in settimana sono risaliti. I prezzi dei Btp di riferimento sono scesi e questo ha fatto si che i rendimenti si sono riportati alla soglia del 3,70%, lo spread è salito fino ad un massimo di 79 punti base, muovendosi comunque in una forbice abbastanza stretta. I massimi e minimi di periodo sono stati 79/74 per lo spread e 3,70 – 3,60% per i rendimenti.
Mercato valutario: Il settore in fibrillazione ha mostrato parecchia volatilità dei cambi in questa settimana. Il Dollaro ha continuato a dimostrare una buona resilienza nei confronti dell’Euro specie nelle giornate di metà settimana, si è poi di nuovo indebolito (di poco) verso la seconda parte del periodo quando il rapporto è risalito oltre 1,140. Lo Yen ha mostrato meno forza ed il cambio con la valuta europea è risalito oltre 184,00. Anche le altre due valute monitorate si sono dimostrate in ripresa nei confronti dell’Euro con i rapporti di cambio in costante discesa a loro favore.
Petrolio Brent: Anche questa settimana all’insegna del ribasso per il prezzo del petrolio. La convinzione che presto si arriverà ad un accordo definitivo e che la libera circolazione del greggio non sarà più messa in discussione ha contratto il prezzo portando il barile vicino ai 70 dollari. Per tutto il periodo la forbice è stata anche ristretta tra un massimo di 73 ed un minimo di 70,50$.
Oro: Sembra che nella seconda parte della settimana sia ritornato un certo interesse sul metallo giallo. Nella giornata di mercoledì l’oro ha testato il famoso supporto di 4000$ che ha ceduto solo per poco facendo vedere un minimo di 3970$ circa, ma un immediato rimbalzo ha riportato il prezzo oltre il supporto riaprendo una strada al rialzo che poi è stata confermata negli ultimi due giorni di scambi. Per questo asset la forbice di oscillazione è stata più ampia andando da un minimo di 3970 ad un massimo di 4180$.
| Date | 29/06/26 | 30/06/26 | 01/07/26 | 02/07/26 | 03/07/26 |
| FtseMib | 51163 | 51682 | 51605 | 52428 | 52819 |
| Dax(D) | 24636 | 24974 | 25069 | 25546 | 25797 |
| Cac40(Fr) | 8367 | 8404 | 8337 | 8475 | 8508 |
| Ftse100(Gb) | 10484 | 10497 | 10478 | 10653 | 10679 |
| Smi(Ch) | 14224 | 14194 | 14114 | 14353 | 14424 |
| Ibex35(E) | 19406 | 19459 | 19407 | 19672 | 19852 |
| Dow Jones | 52183 | 52319 | 52305 | 52900 | chiusa |
| Nasdaq100 | 29775 | 30276 | 29809 | 29329 | chiusa |
| S&P500 | 7440 | 7499 | 7483 | 7483 | chiusa |
| Nikkei225 | 69468 | 70062 | 70475 | 68733 | 69744 |
| Eur/Usd | 1,1406 | 1,1394 | 1,1383 | 1,1399 | 1,1448 |
| Eur/Gbp | 0,8621 | 0,8617 | 0,8597 | 0,8566 | 0,8572 |
| Eur/Chf | 0,9222 | 0,9224 | 0,9234 | 0,92 | 0,919 |
| Eur/Yen | 184,62 | 185,08 | 185,21 | 184,19 | 184,48 |
| Petrolio Brent | 72,9 | 72,5 | 71,4 | 70,5 | 72 |
| Usd a barile | |||||
| Oro ($ oncia) | 4025 | 4037 | 4080 | 4120 | 4168 |
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