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Aversa – Assoluzione per legittima difesa

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Aversa,
Emanuele Di Caterino il 7 Aprile 2013 ad Aversa a seguito di una discussione per futili motivi cade al suolo, ucciso da una coltellata inferta dall’allora minorenne Agostino Veneziano. Gli amici lo inseguo per colpirlo col casco, e lui si difende usando il coltello ancora una volta, ma per legittima difesa sentenzierà il Tribunale e lo assolve. Altro magistrato lo co dannerà a 15 Anni in primo grado.

Ricorsi annullamenti e rinvii per giungere dopo 12 anni in Corte di Appello dove il Procuratore Generale Walter Brunetti con la sua requisitoria ha chiesto l’estensione della Sentenza di cui sopra, al processo in corso, invocando quindi per Agostino Veneziano l’assoluzione in quanto avere agito per legittima difesa, sostenendo che Agostino Veneziano abbia colpito a morte Emanuele di Caterino di San Cipriano d’Aversa per difendersi.
Parte Civile rappresentata dagli esperti Avvocati Maurizio Zuccaro e Sergio Cola che rimarca con forza il fatto che il ragazzo sia stato colpito alle spalle, circostanza evidenziata chiaramente dall’esame autoptico.

Vicenda che ha scosso non poco l’opinione pubblica Aversana per le giovani vite bruciate oltre che della vittima, anche degli altri ragazzi coinvolti.
Famiglie distrutte dal dolore, diverso ma Comune, che aspettano la Sentenza di Appello che a Dicembre metterà fine ad un Calvario per tutti a distanza di dodici anni dall’omicidio.
Ritardo inconcepibile per un paese civile, afferma la mamma di Emanuele, che vuole scrivere a Nordio.

Dolore assoluto di una madre che oltre alla perdita del figlio ha dovuto sopportare dodici anni di Calvario giudiziario, calvario cui non è stata immune l’altra mamma, quella del presunto assassino.

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