Avellino – Carcere come espiazione. Carcere come rieducazione.
Carcere solo come inferno!
Per Paolo Piccolo 26 anni e padre di due figli è spirato ieri all’ Ospedale Moscati di Avellino per le percosse subite nel Carcere di Bellizzi Irpino un anno fa.
Il giovane, originario del quartiere Barra di Napoli est, venne aggredito e picchiato dai compagni di detenzione in maniera brutale, tanto da essere ridotto in fin di vita ed originando un Calvario per lui e la sua famiglia terminato ieri.
Tanti gli interrogativi degli inquirenti che ora dovranno modificare il capo d’imputazione a carico delle persone indagate per il pestaggio.
Da tentato omicidio ad omicidio, se volontario o preterintenzionale lo determineranno le indagini che si preannunciano articolate e complesse per la natura stessa dell’ambiente, dove è maturato il delitto: un contesto impregnato di omertà carceraria che miscela rancori sopiti e conti da regolare, impegnerà non poco l’autorità inquirente.
(Massimo Capasso)
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