Alatri ha onorato Suor Giuliana Millico
La suora promotrice di piu canali di adozione
Alatri ha onorato Suor Giuliana Millico, la suora promotrice di più canali di adozione, scomparsa tragicamente il 15 luglio 2001.
Sabato 11 luglio, ore 18:00, la Chiesa di Santa Maria Maggiore era colma di fedeli venuti ad onorare Suor Giuliana.
Persone giunte anche da fuori Alatri, riunite dal passaparola sui social e dal ricordo di una persona cara, hanno gremito i banchi della chiesa.
Il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, ha partecipato all’evento e ha tenuto a sottolineare la sua profonda conoscenza di Suor Giuliana.

Il promotore dell’iniziativa, Vins Tramontano, autore e figura impegnata nel sociale, era in compagnia della moglie Margherita e di alcuni suoi carissimi amici.
Da Vasto sono venute ad onorarla la nipote Jolanda, figlia del fratello Costanzo, e la cognata, moglie del fratello Elio, a sua volta accompagnata dalla figlia Giuliana Millico.
Era presente un folto numero di suore della congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo.
Suor Gabriella, giunta dalla sede di Roma, Suor Lucia, proveniente da Frosinone, e altre consorelle arrivate da Acuto, dove ha sede la storica Casa Madre fondata da Santa Maria De Mattias.
C’era anche la presidente dell’Associazione Cuore, Angela Massaro, con la vice presidente entrambe accompagnate dal coniuge e da Don Marcelo, prelato proveniente dal Congo.
Infine, senza voler criticare il Parroco, al di là della tradizionale cerimonia religiosa, è stato un venticinquennale alquanto in ombra.
Si tratta di una constatazione condivisa dai partecipanti, che avrebbero voluto una cerimonia più rievocativa per Suor Giuliana, un tributo che per le sue opere avrebbe ampiamente meritato.
Vins Tramontano, come detto promotore, aveva preparato per l’occasione un testo per rendere omaggio a suor Giuliana:
“Il “Cuore” di suor Giuliana dopo 25 anni continua a battere forte.
Il suo ricordo non verrà mai meno, anche se gli anni ci dividono dal giorno di quel maledetto incidente in Bulgaria.
Per Suor Giuliana, la missione non era proselitismo, ma incarnazione.
La spiritualità del farsi prossimo. Andare dove nessuno voleva andare, per abbracciare chi nessuno voleva abbracciare.
Questa era la sua regola non scritta. La sua fede si traduceva in un’ostinazione del bene che non accettava il non si può fare.
Ogni bambino salvato era, per lei, una piccola vittoria della luce sulle tenebre dell’indifferenza.
Non era solo una suora che seguiva le adozioni; era una madre per chi non l’aveva, e una guida per chi genitore lo stava diventando.
In quanto promotore, sento di dover ringraziare tutti coloro che, proprio come me, nutrono un immenso affetto per Suor Giuliana e profonda stima per il suo operato”.
La condivisione della vita di suor Giuliana, unita a un clima di rispetto e gratificazione ha fatto da sfondo all’intero evento.

All’uscita dalla messa, sul sagrato della chiesa, un ristretto gruppo di partecipanti, tra parenti e amici, ha avvertito il desiderio di condividere gli ultimi giorni di vita di Suor Giuliana e i ricordi più recenti legati a lei.
La nipote Jolanda, in particolare, fiera delle opere della zia e del cognome Millico, ha cercato e raccolto testimonianze per nutrire la sua empatia.
Mentre il sindaco ha simpaticamente raccontato un aneddoto: suor Giuliana con la sua Fiat 850 sfrecciava tra i vicoli di Alatri e una volta buttò giù una colonna.
Dalle testimonianze è emerso che il tempo sembra essersi fermato, e che i suoi valori sono più attuali che mai.
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