Addio a Peppino di Capri, oggi i funerali: l’isola si ferma per il suo “sognatore”
CAPRI ( NA)
Un velo di profonda commozione avvolge l’intera isola azzurra, che oggi si stringe attorno al ricordo del suo ambasciatore musicale più illustre.
La scomparsa di Peppino di Capri, avvenuta dopo una lunga malattia alla soglia del suo 87emo compleanno, lascia un vuoto incolmabile nella storia della canzone italiana e nell’anima stessa della sua terra natale, quell’isola che ha ispirato le sue melodie più celebri diventa oggi il teatro del suo ultimo, tragico e solenne viaggio.
Il programma delle esequie è stato strutturato per permettere a residenti, estimatori e autorità di tributargli un omaggio solenne.
Il sindaco dell’isola, Paolo Falco, interpretando il sentimento di smarrimento e gratitudine dell’intera cittadinanza, ha proclamato per la giornata odierna il lutto cittadino.
Le porte della sala consiliare del Municipio si apriranno ufficialmente alle ore 13:00 per ospitare la camera ardente: sarà questo il momento del cordoglio intimo, in cui la comunità locale potrà sfilare davanti al feretro dello chansonnier prima della funzione religiosa.
Alle 17:00, i riflettori si sposteranno nell’ex cattedrale di Santo Stefano. L’antico tempio si trova a pochissima distanza dalla leggendaria Piazzetta, quel salotto a cielo aperto che per decenni è stato il fulcro della vita pubblica e artistica del musicista.
Mentre fervono i preparativi per le celebrazioni, un dettaglio ha toccato profondamente il cuore dei passanti: lungo le caratteristiche e strette vie del centro storico sono comparsi i manifesti funebri voluti per annunciare la dipartita del cantante. Non si tratta però di un semplice avviso di lutto, ma di un poetico e personale messaggio di congedo firmato dallo stesso artista.
In cima al foglio spiccano i versi memorabili de “Il sognatore”, una delle composizioni più intime, poetiche e amate da Peppino, considerata da molti il suo vero testamento spirituale ed esistenziale: “E vado via, là dove il cielo scende in fondo al mare. Che vuoi che sia, se al mondo resto solo un sognatore”.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo straordinario della melodia italiana: Peppino di Capri ha saputo fondere la tradizione classica napoletana con le sonorità moderne del twist e del pop internazionale, portando l’eleganza di Capri nei teatri di tutto il mondo. 
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