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Macerata Campania – Il Sindaco Di Matteo contro il golpe “carrista” di Sant’Antuono

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Giovanni Battista Di Matteo

Macerata Campania – Il Sindaco Di Matteo contro il golpe “carrista” di Sant’Antuono

di Massimo Capasso

Caserta 20 ottobre 2025

Toni sempre più forti nelle discussioni e nelle accuse reciproche di sabotare la Festa di Sant’Antuono Abate per molti Festa dei”carristi”, compagine scissionista che non ha presentato richiesta di adesione al bando di partecipazione Comunale, per una scelta ben precisa.
Analizziamola: i ” carristi”, quelli con Sede a Viale Elena sono il fiore all’occhiello della tradizione dei “Bottari” ,delle “Battuglie”e dei”Carri”. Non aderire alla proposta del Comune che tra l’altro avrebbe elargito 20000.00 Euro alla Associazione partecipante; volta ad individuare e valorizzare la tradizione “carrista” Maceratese; significa ammettere che il “disegno” ispiratore e’ un altro, pensato anni fa e pianificato gradualmente, che coinvolge anche oramai Carri e Carristi provenienti da Marcianise e dintorni, con un altro Spirito che non e’ più quello legato alla dimensione del Santo protettore . Gli sponsor pretendono autonomia dalle organizzazioni religiose da sempre. Tutto ha il sapore dello spettacolo non della PASTELLESSA purtroppo. Altri tempi ed altri cuori sui carri, che ora non sono più coacervo di passione ma prodotti digitali nati in cantiere. Nessuno ha il coraggio di dirlo ma la Gloriosa Festa di Sant’Antuono Abate e’ finita l’anno scorso con la separazione dolorosissima di “anime” sino al giorno prima uniti accanto alle “braci” romantiche e le bottiglie di vino accanto ai carri in costruzione. Ora i pianificatori della “scissione” hanno altri progetti altre mire. D’altra parte come le grandi squadre hanno proprietà straniere anche la Festa e’ in svendita a potentati confinanti con Macerata Campania che hanno sponsor e potere politico. Chi ha compreso il piano eversivo è stato Il Sindaco Di Matteo che sta cercando di salvare la tradizione sperando di stanare i complottisti sempre con la mano tesa al dialogo per il bene dei Maceratesi tutti, laici e religiosi. E chiaro che a muovere le fila sono i tanti politici che prometto tanto ai “carristi” in finanziamenti che già sono stati elargiti in forma occulta e dei quali bisogna rendere conto. Gli scambi di offese sui social non devono a nulla , la guerra e’ stellare . Attaccare una pagina facebook non ha senso.La partita sì gioca altrove.Va detto che il tutto e’ anche parte di un piano per destabilizzare di Matteo. Le crepe intraviste possono cominciare a diventare profonde, e per questo pericolose. Il nemico del mio nemico è amico mio . Questo e’ il principio che dovrà avere presente il Sindaco per comprendere capire ed agire. Tutti contro tutti e tanti contro di lui, tranne Stefano Cioffi che in fondo visto il “golpe” carrista in atto sarà contento di non essere Sindaco, Di Matteo che però non si tirerà indietro dinanzi a nessun confronto, in Prefettura come in Questura ed anche nel suo Ufficio a disposizione per una pax costruttiva, che rimandi al mittente le mire espansionistiche di chi da fuori paese veniva ad imparare come si allestiscono i carri già con la prospettiva di tradire, innanzitutto i propri maestri .

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