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Latina, Allarmi ignorati

Latina, Allarmi ignorati

di Massimo Capasso

Caserta 20 ottobre 2025

Latina, allarmi ignorati, ” grida ” mute provenienti da ragazzini fragili che nessuno ascolta. Tutto corre, è troppo in fretta. Il “tempo” che non dà perdere impone poche parole e pochi sguardi tra genitori e figli, sempre “meno” nel carattere i primi, sempre più i secondi oltremodo più  disperati, alla ricerca continua del senso della famiglia, che non hanno, ma di cui sentono il bisogno disperato perché fisiologico alla loro crescita, al loro cammino. Dio ha stabilito così. Stamane, gli ispettori scolastici hanno censurato l’operato della Scuola di Latina che avrebbe sottovalutato il disagio di Paolo, non avendolo saputo ascoltare. Non sono d’accordo con questa sentenza , anche se non conosco gli atti. Chiediamo alla Scuola, alle Palestre, agli oratori, una capacità emotiva, un’ empatia per riuscire a voler e sapere ascoltare come un genitore. Ma queste strutture non possono essere la famiglia che il ragazzino non sente e non vive. La Scuola deve supportare, non sostituire. Non è il suo compito. La famiglia, allargata o ristretta che sia, è insostituibile e non può essere pretesa da persone che, in fondo, a volte con i drammi delle famiglie proprie, sono lavoratori spesso non per scelta. Ricordo che alle elementari la “signorina” , come si chiamavano le maestre di allora, vivevano con abnegazione il proprio ruolo. S’immolavano. Ma non erano la famiglia. Si affiancavano ad essa.  Consigliavano anche con severità. Erano ascoltate. Ora di fronte all’ intrusione del web nella vita di tutti, abbiamo la necessità di recuperare quella struttura fatta di genitori, figli, nonne e zii acquisiti, con tutti i suoi limiti, ma insostituibile. Una realtà che l’intelligenza artificiale non potrà mai essere, perché non sarà mai in grado di ascoltare un cuore, ma solo una voce, o meglio, il touch di un dito. Troppo poco per gli adolescenti, troppo poco per tutti.

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