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Violenza al Centro Direzionale di Napoli: 51enne aggredita all’alba, salvata da due clochard

Un grave episodio di violenza sessuale ha scosso il Centro Direzionale di Napoli, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza nelle aree urbane durante le ore più isolate della giornata.

Una donna italo-russa di 51 anni, residente da tempo in città e sposata con un italiano, è stata pedinata e brutalmente aggredita all’alba mentre si dirigeva verso la stazione della metropolitana, dopo aver trascorso la serata in un locale insieme ad alcuni connazionali.

L’allarme è scattato intorno alle 6:30 del mattino all’altezza dell’isola B2, quando la vittima ha avvertito dei passi rapidi alle sue spalle, senza avere il tempo di voltarsi o tentare la fuga prima di essere afferrata e spinta con violenza a terra.

A evitare il peggio è stata la prontezza della donna, che è riuscita a urlare con tutte le sue forze, attirando l’attenzione di due senzatetto napoletani che dormivano poco distante, il loro tempestivo intervento ha messo in fuga l’aggressore, che secondo le testimonianze si sarebbe allontanato di corsa sistemandosi i pantaloni.

Poco dopo, la vittima è riuscita a raggiungere una pattuglia dell’Esercito in servizio nella zona, chiedendo aiuto e attivando la macchina dei soccorsi. Trasportata in ambulanza all‘ospedale Cardarelli, la 51enne è stata presa in carico attraverso il “percorso rosa” dedicato alle vittime di violenza, le sue condizioni generali sono buone, ma i medici hanno riscontrato lesioni compatibili con l’aggressione subita.

Le indagini, avviate dai Carabinieri della compagnia di Poggioreale in collaborazione con la Polizia di Stato, si preannunciano complesse.

Al momento non sono disponibili immagini di videosorveglianza che abbiano ripreso l’esatto momento del raid, lasciando gli investigatori con l’unica pista della descrizione fornita dalla vittima e dai due testimoni.

L’identikit parla di un giovane di circa 25 anni, presumibilmente di origini magrebine, con capelli lunghi raccolti in una coda e vestito con un paio di jeans.

L’episodio ha destato una profonda preoccupazione a livello istituzionale, spingendo la Prefettura di Napoli a intervenire immediatamente. Il prefetto Michele di Bari ha definito la vicenda un fatto grave che impone risposte concrete, disponendo un immediato rafforzamento dei servizi di controllo e vigilanza non solo all’interno del Centro Direzionale, ma anche in tutte le zone limitrofe.

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