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Borse mondiali e mercati finanziari dal 18 al 22 maggio 2026: guidati dall’AI e speranza di pace
I due elementi trainanti i mercati questa settimana sono stati i comparti tecnologici e dell'AI e la speranza di un accordo di pace in Medio Oriente

Situazione geopolitica internazionale: Nello scorso fine settimana (16/17 maggio) sul fronte delle tensioni internazionali è avvenuto giusto il contrario di quanto dicemmo nell’articolo pubblicato sabato 16 u.s. Altro che parole di distensione. Fronte Russia-Ucraina: ci sono stati attacchi reciproci con droni che hanno colpito entrambi le capitali, con la conseguenze anche di perdite di vite umane (civili). Nel caso dell’attacco contro la Russia da parte di Kiev che ha utilizzato un numero di droni enorme è stato colpito anche un sito strategico petrolifero. Fronte Usa-Israele-Iran: i colloqui di pace sono in stallo, la situazione dello Stretto di Hormuz anche. La tregua sembra appesa ad un filo in quanto Trump riprende a sparare minacce contro il paese islamico dicendo che se non accetta l’accordo non resterà nulla del paese asiatico. Non nasconde nemmeno l’idea di riprendere i bombardamenti. Ci preoccupa un colloquio telefonico avvenuto domenica fra Trump e Netanyahu. Le decisioni che possono scaturire dopo una conversazione tra i due è facile intuire in che direzione possano andare.

Lunedì: Borse asiatiche decisamente negative alla chiusura di questa mattina. Al ribasso il Nikkei ed il Topix di Tokyo che perdono entrambi lo 0,97%. Le cause possono essere attribuite alla delusione dopo l’incontro fra Trump e Xi da cui ci si aspettava di più, e dal rischio della ripresa del conflitto Usa Israele – Iran. Anche in Europa le borse aprono al ribasso, dopo un’ora di scambi Milano è la peggiore con l’FtseMib che perde il 2%. Specifichiamo comunque che oggi in Piazza Affari è anche giorno di pagamento dividendi per molte società e quindi l’importo della cedola pagata va scorporato dal valore del titolo. Fatto è che si notano forti ribassi per titoli come B.ca Monte Paschi -9,60%, B.ca Intesa -4%, Nexi -6%, Generali -3,80%, tutti titoli da cui è stato decurtato il dividendo; scende anche Stellantis -2%, non interessato al pagamento cedolare. Al momento solo la piazza di Londra si difende con uno -0,12%. Sul mercato valutario riprende forza l’Euro nei confronti del Dollaro il cui cambio sale ad 1,1636. il rapporto €/Yen resta invece a 184,84. I prezzi delle materie prime non si discostano molto dagli ultimi di venerdì, l’oro è quotato a 4550$ l’oncia ed il Brent a 110$ a barile. Qualche maggiore tensione si registra sul settore obbligazionario, qui lo spread ed i rendimenti proseguono l’andamento rialzista, il primo indica 79 punti base, ed il secondo 3,96% con i prezzi dei titoli al ribasso. I mercati europei cambiano rotta a metà seduta, resta negativa solo Milano, ma il ribasso è più che giustificato dal motivo tecnico descritto prima. D’altro canto basti pensare che sono ben ventidue i titoli dell’indice Mib che staccano la cedola. Pertanto alla chiusura vediamo Milano – 0,91% mentre la migliore è Francoforte con +1,49%. Giornata di leggero recupero per l’Euro nel settore valute, il cambio €/$ è rimasto sui valori segnalati prima, mentre quello €/Yen ha toccato 185. Stabili gli altri cambi. I prezzi delle materie prime restano stabili, a metà pomeriggio l’oro si scambia intorno ai 4546$ oncia ed il barile di Brent resta a 110$. Mercato obbligazionario domestico in leggero recupero nel pomeriggio con spread a 77 punti e rendimenti al 3,94%. A tre ore dalla fine degli scambi la borsa Usa in leggero ribasso.

Martedì: Ieri sera borsa americana con chiusura in moderato ribasso per il Nasdaq -0,45%, stabile l’S&P e di poco positivo il DJ. In mattinata la chiusura delle piazze asiatiche ci mostra Tokyo che chiude contrastata (Nikkei -0,44%; Topix +0,63%), Seul al ribasso (Kospi – 3,25%), mentre sono positive le borse cinesi. Nel Vecchio Continente gli scambi iniziano all’insegna dell’ottimismo, con Francoforte e Zurigo che fanno l’andatura, + 1% a testa, seguite da Parigi e via le altre. Piazza Affari con un moderato +0,33% registra un leggero recupero per i titoli che ieri hanno maggiormente perso. Forte rialzo invece per Fincantieri (+4,25%) e Leonardo (+3,48%). Mercato valutario stabile nella prima fase di scambi, i cross ricalcano quelli di ieri sera. Lo stesso discorso vale per le materie prime. Oro e petrolio hanno trovato una momentanea stabilità nelle rispettive fasce di prezzo di 4550 $ per il primo e 110 $ per il secondo. Il settore obbligazionario domestico questa mattina si presenta positivo con lo spread in leggero calo a 76 punti ed i rendimenti scesi al 3,91%. Le borse europee hanno viaggiato in territorio positivo fino alle 15,00 ora in cui apre la piazza americana. A Wall Street gli indici aprono in deciso ribasso ed il Vecchio Continente si adegua senza un motivo apparente. Gli indici europei virano al ribasso, chi più chi meno, e così si arriverà alla chiusura in ordine sparso. Il motivo del ribasso del mercato Usa va ricercato nel balzo dei rendimenti dei Titoli di Stato (Treasury) che sono saliti al 5%, rendimento massimo che non si vedeva da anni. Questo fatto danneggia la borsa in quanto con simili rendimenti gli operatori potrebbero spostare capitali dalle borse al reddito fisso, meno rischioso e con rendimento certo. Rientrando in Europa quindi chiudono al ribasso Milano -0,65%, Madrid -0,48% e Parigi sulla parità -0,07%. Positive le altre piazze. In Piazza Affari spicca il titolo Avio +4,13%, scendono Saipem e Prysmian (-3,18% e -5%). Sul mercato valutario nel pomeriggio riparte la corsa del Dollaro verso l’Euro il cross alle 18,30 registra €/$ 1,1599. Migliora anche lo Yen, €/Yen 184,58. Stabili le altre valute. Il prezzo dell’oro da metà seduta ha iniziato a scendere e la quotazione si è attestata intorno a 4500$ oncia. Il petrolio Brent al contrario torna a 111$ a barile. Risalgono i benchmark di riferimento per il reddito fisso, in linea con quanto avviene negli Usa e non solo, pertanto lo spread risale a 79 punti ed i rendimenti al 3,97%, scendono i prezzi dei Btp. Proseguono negativi gli indici Usa a metà seduta, -0,50%.

Mercoledì: Chiusura al ribasso per la borsa Usa. Scendono tutti e tre gli indici mediamente dello 0,65%. C’è attesa questa sera tra gli operatori della borsa Usa di conoscere i risultati trimestrali di Nvidia leader del settore microchip. Tutte al ribasso anche le borse asiatiche, Tokyo vede il Nikkei perdere l’1,12% ed il Topix -1,53%. Apertura piatta per le borse europee con tendenza al ribasso per Londra e Zurigo. Mercato valutario con il Dollaro ancora in buon recupero sull’Euro €/$ 1,1593, mentre il cambio con la valuta giapponese registra €/Yen 184,39. Materie prime con prezzo dell’oro al ribasso 4478$ mentre resta sempre in tensione il prezzo del greggio. Il Brent infatti si muove sempre in area 110$. Leggero miglioramento dello spread 77 punti con rendimenti al 3,94%, sono i primi valori rilevati sul mercato obbligazionario domestico. La giornata cambia aspetto da metà seduta quando tutte le borse europee iniziano a salire. All’inizio con una certa prudenza, ma dalle 16,00 tutti i listini si sono letteralmente impennati per chiudere con forti rialzi. La migliore è Madrid +2,16%, seguono Milano e Parigi con +1,70% a testa. Francoforte +1,38%, Londra +1%, chiude Zurigo +0,26%. Sul nostro indice grande performance di STMicroelectronics +6%, Avio +4,16%, altri industriali e molti titoli bancari. Sul mercato valutario l’Euro nel pomeriggio ha recuperato leggermente contro il Dollaro (1,1632 nel serale) mentre restano stabili gli altri rapporti di cambio. Variano invece e di parecchio i prezzi delle materie prime. L’oro sale e recupera quasi 100 $ attestandosi a 4545$ l’oncia nel serale. Come le borse il prezzo ha iniziato a salire dal pomeriggio. Scende con decisione il prezzo del Brent 104$ nel serale, eppure nulla è cambiato sul fronte Hormuz. Infine il mercato del reddito fisso domestico migliora nettamente con l’ultimo spread segnalato a 73 punti ed i rendimenti al 3,83%, con i prezzi dei titoli in deciso rialzo. La seduta della borsa americana è terminata in forte rialzo.

Giovedì: I mercati asiatici hanno avuto una seduta molto contrastata è la prova sono i risultati finali che in chiusura vedono le borse cinesi in forte ribasso, mentre salgono gli indici giapponesi ( Nikkei +3,14%, Topix +1,64%) ed il coreano Kospi con +8,42%. facile intuire che in scia con Wall Street ieri sera si siano adeguati gli indici che contengono titoli tecnologici. Molto tranquillo l’inizio delle contrattazioni sulle borse europee che sembrano avere dimenticato la fiammata di ieri pomeriggio. Le prime battute sono state negative, poi dopo due ore di scambi gli indici sono leggermente risaliti. In Piazza Affari salgono Ferrari +2,74%, Avio +2% e Stellantis +1,40%. Scendono alcuni titoli bancari. Stabile il mercato valutario il cross €/$ ad 1,1628, €/Yen 184,82. Settore materie prime senza particolari variazioni, l’oro si scambia a 4538$ l’oncia, mentre il petrolio Brent resta contenuto a 104,73$ a barile. Il mercato obbligazionario domestico è abbastanza stabile, registriamo lo spread a 74 punti ed i rendimenti al 3,82%. Mercati europei volatili e senza una direzione precisa. A metà seduta tendeva al rialzo, mentre nel pomeriggio nuova inversione e chiusura piatta o negativa. Solo Zurigo è positiva +0,35%, Londra sulla parità + 0,11%, negative Parigi Francoforte e Madrid. Milano praticamente invariata -0,03%. Si confermano i rialzi dei titoli evidenziati prima, insieme a Generali +2,69% (per la buona trimestrale). Stellantis invece inverte la rotta e chiude al ribasso. Sul valutario riprende a salire il Dollaro ed il cambio scende a 1,1590. Mentre per le materie prime risale il prezzo del Brent che torna a 107$ a barile. In leggero ribasso il prezzo dell’oro 4518$ nel pomeriggio. Infine sul mercato del reddito fisso domestico l’ultimo spread è segnalato a 75 punti ed i rendimenti al 3,86%. In chiusura il listino dei Btp vede parecchi segni meno. A metà seduta la borsa di New York è al ribasso.

Venerdì: Ieri sera sul finale di seduta, una leggera correzione ha consentito agli indici Usa di chiudere il leggero rialzo. Più che positivo invece il finale di Tokyo, nella seduta di questa notte ha riportato un risultato più che positivo +2,68%, al punto che il Nikkei rivede i massimi di qualche tempo fa. Tutte le piazze asiatiche comunque hanno terminato la seduta odierna in discreto rialzo. Con il segno positivo partono anche le piazze europee. Dopo le prime due ore Milano è la migliore trainata da Avio, Brembo, StMicroelectronics e diversi titoli bancari. Sul mercato valutario stamane il cambio €/$ segna 1,1606; €/Yen 184,71. Più stabili le altre valute. Per le materie, l’oro passa di mano a 4526$ oncia ed il petrolio Brent a 105,50$ a barile. Mercato obbligazionario con i valori in recupero, lo spread a 74 punti e i rendimenti al 3,79%. Tutta la seduta si svolge in territorio positivo per le borse europee che sono in parte sorrette dalla speranza che l’ultimo negoziato di accordo in Medio Oriente in discussione in queste ore possa trovare il consenso delle parti. Vediamo così che Francoforte è la migliore +1,15% seguita da Milano +0,70%. Positive anche le altre piazze ma i rialzi sono moderati. In Piazza Affari si confermano i forti guadagni per Avio + 5,84%, Stmicroelectronics +5,17%, Leonardo +1,89%, Stellantis +3,19%. Salgono anche alcuni titoli bancari. Il mercato valutario ha visto quasi tutte le valute rafforzarsi nei confronti dell’Euro, pertanto nel pomeriggio se il cambio con Dollaro e Yen resta stabile, scendono i rapporti di Sterlina e F. Svizzero (€/£ 0,8631 e €/Chf 0,9116). In discesa il prezzo del petrolio che nel pomeriggio di oggi ha toccato il minimo di settimana (102$), stabile il prezzo dell’oro 4515$. Mercato obbligazionario con valori stabili: 74 i punti base per lo spread e 3,78% i rendimenti. Borsa americana nel pomeriggio al rialzo. Un rialzo comunque moderato che prosegue fino alla chiusura consentendo ai tre indici di Wall Street di chiudere: DJ+0,58%, S&P +0,37%, Nasdaq +0,42%.

 

Borse Mondiali ed europee: E’ terminata una settimana che ha visto i mercati abbastanza volatili, l’incertezza ha governato le borse ma alla fine dei continui sali scendi il bilancio del periodo è positivo per quasi tutti gli indici. La continua incertezza su quale direzione prenderà la crisi medio orientale, da un lato, e i lusinghieri risultati dei settori tecnologici ed AI dall’altro, sono stati gli aghi della bilancia che hanno direzionato le borse. Le borse asiatiche, sensibili ad entrambi i due fattori evidenziati, ci fanno vedere Tokyo con il Nikkei che finisce sui massimi. Positivo anche il bilancio di Seul. Più tranquille le borse cinesi meno sensibili al secondo fattore e più alla situazione geopolitica. Le borse europee e quella americana più incerte nei primi giorni del periodo hanno poi recuperato terminando tutte positive. Gli indici della borsa Usa hanno rivisto o raggiunto nuovi record (vedi il DJ a 50580 ed il Nasdaq a 29482).

Mercato obbligazionario domestico e spread: Incertezza e volatilità sono stati anche le caratteristiche di questo comparto finanziario. L’Agenzia di Rating S&P ha espresso lo scorso 15 maggio un giudizio sul nostro Paese confermando quanto aveva già dichiarato a gennaio scorso (BBB+ con Outlook positivo). Questo può essere stato un motivo di spinta per il comparto del reddito fisso il cui bilancio tutto sommato non è eclatante ma tra alti e bassi i valori di riferimento sono stati più contenuti di quelli della scorsa settimana. Registriamo infatti i seguenti massimi e minimi per spread 79 /73 e rendimenti 3,97%-3,79%.

Mercato valutario: Settimana positiva per il Dollaro che ha mostrato un bel recupero nei confronti dell’Euro. Le avvisaglie si erano già viste lo scorso venerdì 15 maggio quando la valuta Usa si era allontanata dalla fascia 1,170. Fatto è che per tutto il periodo il rapporto di cambio tra le due valute ha avuto come riferimento la base di 1,160. Intorno a questo cross abbiamo osservato delle punte minime a 1,1590 e massime 1,1650

Petrolio Brent: Il prezzo del petrolio essendo condizionato molto dalla crisi del Golfo Persico si mostra più sensibile alle notizia che arrivano da quel fronte. Infatti anche questa settimana la formazione del prezzo è stato spesso condizionato da voci di possibili risoluzioni della crisi in quell’area geografica, anche se al momento non è cambiato granché. Il valore del barile continua ad attestarsi nella fascia di prezzo 100/110 $ ed in questi cinque giorni gli scambi si sono concentrati mediamente tra i 104 ed i 107$, ad eccezione di qualche picco sui massimi di fascia rilevato ad inizio periodo, in ribasso negli ultimi due giorni.

Oro: Il metallo giallo si è adeguato all’andamento volatile registrato per gli altri asset. Gli scambi mediamente sono avvenuti in una fascia di prezzo leggermente inferiore a quelli dello scorso periodo. Il valore di riferimento intorno al quale si sono svolti il grosso degli scambi è stato 4500 $ l’ oncia. I valori massimi e minimi registrati sono stati 4580/4490 $ oncia.

Date 18/05/26 19/05/26 20/05/26 21/05/26 22/05/26
FtseMib 48669 48355 49182 49169 49511
Dax(D) 24308 24428 24737 24657 24889
Cac40(Fr) 7987 7982 8117 8086 8116
Ftse100(Gb) 10324 10331 10432 10443 10466
Smi(Ch) 13241 13365 13399 13446 13503
Ibex35(E) 17755 17670 18052 17975 17985
Dow Jones 49686 49364 50009 50286 50580
Nasdaq100 28994 28819 29298 29357 29482
S&P500 7403 7354 7433 7446 7473
Nikkei225 60816 60550 59875 61684 63339
Eur/Usd 1,1648 1,162 1,16 1,1599 1,1595
Eur/Gbp 0,8702 0,8667 0,8655 0,8643 0,8641
Eur/Chf 0,9144 0,915 0,9165 0,9145 0,9119
Eur/Yen 184,93 184,89 184,48 184,59 184,53
Petrolio Brent 111 110 106 107,72 104,18
Usd a barile
Oro ($ oncia) 4546 4498 4534 4508 4513
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