Ultime notizie America’s Cup 2027
A Napoli la prima edizione con donne a bordo
Ultime notizie America’s Cup 2027, a Napoli la prima edizione con donne a bordo degli AC75.
Una svolta storica per la vela mondiale.
Per la prima volta nella storia del trofeo sportivo più antico del mondo, i team saranno obbligati a includere stabilmente atlete donne all’interno dei ristretti e iper-tecnologici equipaggi ufficiali dei monoscafi AC75.
Non si tratterà più di un evento parallelo come la Puig Women’s America’s Cup, ma di una vera e propria integrazione nel cuore della competizione principale.
Nelle edizioni passate, il mondo della vela oceanica e delle regate ad altissime prestazioni aveva cercato di rispondere alla necessità di inclusione creando eventi dedicati, come la Puig Women’s America’s Cup. Competizioni entusiasmanti, ma pur sempre confinate a un ruolo collaterale.
Il cambio di rotta imposto per la 38ª edizione taglia i ponti con il passato: le donne non avranno più un circuito separato, ma occuperanno di diritto un quinto posto obbligatorio a bordo della classe regina.
Il cammino verso Napoli 2027 è ufficialmente iniziato, e la vela scrive oggi una nuova pagina all’insegna della parità e del talento senza distinzioni di genere.
Le atlete saranno impiegate principalmente in ruoli chiave di strategia, conduzione e controllo dei sistemi di volo (flight control), dove la precisione e la rapidità decisionale contano più della pura forza fisica espressa dai cyclors.
Mentre il cammino ufficiale verso la 38ª America’s Cup di Napoli 2027 è fissato a partire dal 10 luglio 2027 davanti a Castel dell’Ovo a Napoli, il percorso di avvicinamento richiede tappe serrate per testare uomini, donne e mezzi.
Infatti, nelle acque della Sardegna i motori dei monoscafi volanti si sono accesi ufficialmente oggi, 22 maggio, segnando la prima Regata Preliminare Louis Vuitton.
Le acque del Golfo degli Angeli si sono trasformate oggi nel palcoscenico della più grande metamorfosi tecnologica, sportiva e sociale della storia della vela.
A Cagliari l’attenzione dei media e degli appassionati non è rivolta soltanto alle incredibili velocità promesse dalle imbarcazioni, ma a una svolta storica per il regolamento della competizione: l’introduzione obbligatoria della quota rosa a bordo degli equipaggi AC75 per la finalissima che si terrà a Napoli nel 2027.
Le regate preliminari appena scattate fungeranno da vero e proprio banco di prova per testare l’affiatamento dei nuovi equipaggi misti in condizioni di regata reali.
Le tre regate di flotta del 22 maggio hanno dato il via formale alle ostilità sportive.
In questa prima finestra sarda, i team stanno utilizzando la classe minore degli AC40, scafi one-design estremamente reattivi che fungono da piattaforma di sviluppo ideale per i test sul campo.
L’importanza strategica dei tre giorni di Cagliari (che si chiuderanno domenica 24 maggio con il Match Race decisivo tra i due team migliori) è sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori.
Il golfo di Napoli intanto si prepara a essere lo scenario perfetto per questa svolta inclusiva, con un campo di gara spettacolare che metterà a dura prova la preparazione tecnica dei team.
La scelta di Napoli come sede ufficiale della 38ª America’s Cup rappresenta una pietra miliare non solo per lo sport italiano, ma per l’intera economia del Mezzogiorno.
Subito dopo la conclusione delle regate sarde, il circus si sposterà nel Golfo partenopeo per una seconda regata preliminare in programma dal 24 al 27 settembre 2026.
Sarà il vero e proprio test generale prima della fase finale del 2027.

Le stime economiche e d’impatto sul territorio delineano un’opportunità colossale:
- Gli investimenti, l’arrivo dei team e l’indotto turistico si prevede possano generare un valore superiore a 1 miliardo di euro.
- Si stimano circa 2 milioni di visitatori nell’arco delle due stagioni di eventi, trasformando Napoli nella capitale mondiale della Blue Economy.
- Il fulcro operativo e logistico della manifestazione sarà strettamente connesso all’ambizioso progetto di bonifica e rilancio del quartiere di Bagnoli, oltre alle aree storiche antistanti Castel dell’Ovo.
La firma del protocollo d’intesa, avvenuta proprio a Cagliari alla presenza del Ministro per lo Sport Andrea Abodi, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania, certifica la totale sinergia istituzionale per la perfetta riuscita di un evento che proietterà l’Italia al centro del mondo sportivo e tecnologico.
E’ il caso do dire: “Le donne prendono il largo”.
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