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Amazon non spedisce pacchi ma ti “fa il pacco” (truffa, imbroglio).
Il "vecchio" Amazon è morto. Il nuovo tradisce la fiducia dei clienti.

Amazon

Compra su Amazon un iPhone del valore di circa 1.400 euro, ma quando apre il pacco trova soltanto una pila di calamite al posto dello smartphone. A distanza di un mese, nonostante le segnalazioni, non ha ancora ottenuto alcun rimborso.

Dopo aver speso 850 euro per regalare al figlio un computer portatile Dell, nella scatola non compare alcun dispositivo: al suo posto ci sono sacchetti di riso da due chili, probabilmente inseriti per imitare il peso del notebook. Anche in questo caso, dal colosso dell’e‑commerce non è arrivata alcuna risposta.

Amazon non è più affidabile come una volta per molti clienti italiani (e non solo), e questo malcontento emerge chiaramente da forum, recensioni su Trustpilot e discussioni online. Su Trustpilot il punteggio di Amazon.it è basso, non si tratta di un crollo totale, ma di un declino percepito in diversi aspetti chiave rispetto al “vecchio Amazon” (veloce, con assistenza eccellente e prodotti di qualità).

Le lamentele sono tante e ricorrenti.

Prodotti di scarsa qualità o contraffatti

Molti utenti segnalano un aumento di articoli scadenti, difettosi o addirittura non originali (soprattutto da venditori terzi cinesi). Amazon ha lottato contro le contraffazioni con AI e unità dedicate, bloccando milioni di listing sospetti, ma il problema persiste perché la piattaforma è aperta a migliaia di seller. Il “commingling” (mescolamento di stock identici da venditori diversi) ha peggiorato le cose in passato, e Amazon lo sta eliminando entro il 2026 proprio per questo. Risultato: ricevi un prodotto che sembra originale ma non lo è, o di qualità inferiore a quanto descritto.

Problemi di consegna e resi

Ritardi frequenti: le consegne Prime non rispettano più i tempi promessi come prima. Pacchi persi, danneggiati o lasciati in posti sbagliati (giardini, portoni) sono comuni.

Corrieri esterni: Amazon si appoggia sempre più a terzi, con meno controllo, e questo porta a errori.

Resi complicati: molti lamentano che restituire un prodotto difettoso è diventato più difficile, con addebiti extra o dispute sul “pacco vuoto” ricevuto da Amazon (anche quando non è vero). Il servizio clienti è spesso accusato di risposte automatiche, contraddittorie o poco utili.

Recensioni inaffidabili

Amazon combatte duramente le recensioni false (ne ha bloccate centinaia di milioni), arrivando a cause legali contro broker di fake review. Però, questo ha reso il sistema meno trasparente: alcune recensioni vere vengono rimosse, mentre altre dubbie rimangono. Molti clienti non si fidano più delle stelle alte, perché sospettano manipolazioni o che i prodotti “top” siano in realtà di bassa qualità.

Crescita eccessiva e automazione

Con l’esplosione del marketplace, Amazon ha prioritarizzato volume e venditori terzi rispetto alla qualità del servizio per l’acquirente.

Sistemi AI per recensioni, reclami e sospensioni account rendono tutto più freddo e impersonale (a volte bloccano account senza spiegazioni chiare).

Outage (interruzioni)tecnici (anche legati a codice AI) hanno colpito il sito di recente, anche se non sono il problema principale per gli utenti finali

È davvero “finita” Amazon?

No, rimane comoda per molte cose (soprattutto se compri da venditori “Venduto e spedito da Amazon”), con resi facili in tanti casi e prezzi competitivi.

Ma non è più sinonimo di affidabilità assoluta.

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