San Giovanni a Teduccio Arresto del quarto latitante più pericoloso in Italia
Roberto Mazzarella
San Giovanni a Teduccio
Arresto del quarto latitante più pericoloso in Italia. In un Resort da mille euro a notte a Vietri sul mare , e’ stato ammanettato Roberto Mazzarella, referente di uno dei due clan camorristici che si contendono gli affari criminali in Città, con l’Alleanza di Secondigliano, e al Rione San Giovanni con l’altra grande famiglia rivale, quella dei Rinaldi, in una faida che dura da più di trent’anni .
Roberto Mazzarella era figlio di Salvatore; impiegato comunale lontano da ogni affare illecito e soprattutto dall’impero del contrabbando gestito dai fratelli Vincenzo O’ pazzo, Gennaro ‘O schizzo e Ciro ‘O Scellone; ucciso per una vendetta trasversale posta in essere dal più giovane fratello dei Rinaldi ,detto Maue’ all’epoca minorenne, che uccidendo l’inerme Salvatore ritenne vendicare la morte dei suoi due fratelli, O’ giall’ ed O’ guallstiell, uccisi per mano della famiglia Mazzarella, scatenando una caccia all’uomo da parte di Roberto Mazzarella.
San Giovanni a Teduccio divisa quindi in questi trent’anni tra gli uni e gli altri, nel cui mezzo una galassia di famiglie di mala alleate a volte con gli uni ed a volte con gli altri.
L’arresto di Roberto Mazzarella, di fatto oramai riequilibra gli assetti delinquenziali di un quartiere che tramontato l’astro del contrabbando ripiega su quello della droga, entrando spesso in conflitto con le zone limitrofe controllate dai Secondiglianesi sempre in agguato per difendersi dai Mazzarella con cui anche loro hanno un altro conto aperto, e cioè l’uccisione fuori al Carcere di Poggioreale del nonno di Roberto, Francesco , detto ‘O Chiachiere.
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