UN SOCIALISTA MUSULMANO A NEW YORK: IL SINDACO SPERANZA DEI POVERI .
di Michele Marra
Il sindaco della “ Grande Mela” 34 anni, Zohran Mamdani è il primo musulmano eletto sindaco di New York.
Con l’elezione dell’immigrato Zohran cambia il futuro della politica americana ed anche la prospettiva di lungo corso, gli Usa hanno una alternativa credibile al fascismo di Trump .
Al centro della politica non i dai, non la guerra, non la violenza contro gli immigrati, ma la povertà, la tutela degli ultimi, il contenimento del costo della vita, servizi pubblici e partecipazione dei quartieri.
Una sfida ambiziosa costruita finalmente dal popolo, dal basso, sostenuta da una rete di giovani e lavoratori, dai sindacati, la vittoria del socialismo nuovo vicino ai problemi della maggioranza della popolazione che mette al primo posto la difesa della dignità umana .
L’importanza di questa sfida è stata ben compresa dai conservatori americani, che non davano un solo soldo sulla vittoria di Mamdani ed invece si sono ritrovati con le ossa rotte .
Nato nel 1991 a Kampala, in Uganda, Zohran Mamdani è figlio della regista Mira Nair e del politologo Mahmood Mamdani ed è arrivato a New York da bambino, cresciuto nel Queens, il quartiere dove oggi ha costruito il suo radicamento politico. Dopo la laurea in Africana Studies al Bowdoin College, ha lavorato come consulente per l’assistenza abitativa, aiutando famiglie a rischio sfratto: un’esperienza che ha definito la sua visione della politica come strumento di prossimità.
Pochi mesi fa, lo straordinario successo nella più grande città americana , dopo essere stato eletto soli pochi anni fa, nel 2020 all’Assemblea dello Stato di New York per il distretto di Astoria, e da sempre sostenuto dai Democratic Socialists of America.
E’ il volto nuovo politico della una nuova generazione , capace di comunicare le emozioni con chiarezza, di partecipare alla vita del popolo e di applicare una concretezza amministrativa .
Il Sindaco di New York viene dal basso, da un nuovo modello partecipativo , assolutamente in antitesi con il fascismo trumpista , non i ricchi a sostenerlo , non le fondazioni americane, non i manager che schivano il popolo, gli immigrati, gli straccioni, i poveri , ma donazioni di piccolo importo, volontariato diffuso e una forte presenza nelle comunità locali.
Ecco i motivi della storica vittoria della sinistra americana . Una pagina nuova di speranza per un futuro meno offuscato dal negazionismo trumpiano, dai muscoli e dalla prepotenza contro i deboli, contro gli immigrati, dalla presenza di polizia invasiva e pericolosa per la incolumità dei poveri molto vicina allo squadrismo violento di una volta .
Otto milioni e mezzo di elettori hanno scelto un immigrato, un giovane dalle idee chiare per contrastare il vecchio “ bullo” Trump, il supporter dei ricchi di Musk, di poteri bancari quasi tutti nelle mani di ebrei , dei proprietari di motori di ricerca e amazon i veri nuovo feudatari del neo medioevo .
Le sue idee sono manifestamente chiare, il suo programma omogeno ed anche lineare con le aspettative l’intenzione è di fare pressione per avere locazioni a pressi calmierati ; ridurre il consumo di suolo, migliorare il servizio dei trasporti pubblici fino a renderli gratuiti per tutti .
Ed ancora Mamdani intende creare negozi di alimentari e supermercati di proprietà comunale che acquistino e vendano a prezzi all’ingrosso ,venendo incontro alle esigenze dei poveri ; ridurre il costo da 10 ed 8 dollari ello street food halal, quello consentito ai musulmani.
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