Turismo a Caserta: la Reggia Trascina il Ponte del 2 Giugno, ma Inizia la Fuga verso le Spiagge
Caserta. Il lungo ponte della Festa della Repubblica si chiude con un bilancio decisamente positivo per la città di Caserta.
A favorire l’ottimo afflusso di visitatori sono state le temperature estive e il bel tempo, mitigati soltanto nelle ultime ore dopo l’intensa ondata di caldo dei giorni scorsi. Il monumento simbolo della città, la Reggia vanvitelliana, si è confermato ancora una volta il motore indiscusso dell’intera economia turistica locale, riuscendo ad attrarre migliaia di viaggiatori sia italiani sia stranieri durante tutto l’arco del fine settimana prolungato.
A testimoniare la grande forza attrattiva del complesso museale sono i numeri ufficiali registrati nella giornata di ieri, la Reggia ha registrato ben 12.195 ingressi. Si tratta di un dato importante, sebbene inferiore rispetto ai record storici toccati durante i ponti primaverili di aprile, quando un clima decisamente più mite e una differente disposizione del calendario avevano spinto un numero maggiore di turisti a scegliere le città d’arte per soggiorni più prolungati.Questa parziale flessione rispetto ai mesi precedenti trova una spiegazione logica nelle analisi fornite dagli operatori del settore.
Con l’arrivo del primo vero caldo, infatti, si registra il progressivo e fisiologico spostamento di una parte consistente dei flussi turistici verso le località balneari e costiere. Questa tendenza alla “fuga verso il mare” ha avuto un impatto diretto non solo sugli ingressi al Polo Museale, ma anche sulla saturazione delle strutture ricettive del territorio casertano, secondo le prime stime congiunte diffuse da Federalberghi e Confcommercio, l’occupazione media di alberghi, affittacamere e B&B cittadini si è attestata intorno al 70%. Il dato viene comunque accolto con soddisfazione dagli addetti ai lavori, poiché rispecchia pienamente le dinamiche di una fase dell’anno che segna, per tradizione, il delicato passaggio commerciale dalla stagione dei viaggi culturali a quella del turismo prettamente estivo e balneare.
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