Tragedia a Baia Domizia (CE): trovato senza vita il 54enne scomparso Attilio Caputo
Un epilogo drammatico ha spezzato le speranze di ritrovare in vita Attilio Caputo, il cinquantaquattrenne di origini siciliane di cui si erano perse le tracce da diversi giorni sul litorale domiziano.
Il corpo dell’uomo, stimato lavoratore impiegato in una struttura ricettiva del vicino comune di Cellole, è stato scoperto nella mattinata di ieri all’interno di uno stabile rurale in disuso nel territorio di Sessa Aurunca.
Il silenzio telefonico dell’uomo aveva fatto scattare immediatamente l’allarme tra i familiari, preoccupati per un’assenza del tutto insolita.
Le autorità hanno di conseguenza subito attivato il protocollo per le persone scomparse, istituendo un Posto di Comando Avanzato per mappare l’area delle ricerche, il punto di svolta per orientare i soccorritori è arrivato dai tabulati telefonici: l’ultimo segnale emesso dallo smartphone della vittima era stato agganciato da un ripetitore nella zona dei “Tre Ponti”, un’area rurale situata alla periferia della frazione di Piedimonte di Sessa Aurunca.
Da quel momento, le operazioni si sono concentrate in un quadrante complesso, caratterizzato da fitta vegetazione, poderi agricoli e strade secondarie che collegano l’entroterra alla zona costiera di Baia Domizia.
Nel corso delle ricerche il dispiegamento di forze sul campo è stato imponente: sotto il coordinamento delle forze dell’ordine, hanno operato i Carabinieri della compagnia locale, i volontari della Protezione Civile e le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Caserta, giunte dal distaccamento di Mondragone.
Per setacciare i terreni più impervi, i soccorritori si sono avvalsi sia degli esperti del nucleo TAS (Topografia Applicata al Soccorso) per la pianificazione cartografica, sia degli specialisti del nucleo SAPR, che hanno sorvolato la zona con i droni per individuare anomalie dall’alto.
Proprio una delle squadre di terra, durante un’ispezione mirata all’interno di un cantiere abbandonato, ha fatto la tragica scoperta: i soccorritori a quel punto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, le cui operazioni di recupero sono terminate solo nel tardo pomeriggio.
La Procura e i Carabinieri mantengono il più stretto riserbo sulle cause del decesso.
Al momento, è doveroso precisare, non viene esclusa alcuna pista: gli inquirenti stanno valutando sia l’ipotesi di un drammatico incidente all’interno del rudere, sia quella di un gesto volontario, saranno i rilievi scientifici sulla scena del ritrovamento e l’esame autoptico a fare piena luce sulle ultime ore di vita del 54enne.
La notizia ha gettato nello sconforto la comunità locale e i colleghi di lavoro, che descrivono Caputo come una persona seria e dedita al proprio impiego.
Le istituzioni locali hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia della vittima, rinnovando l’invito al massimo rispetto per una tragedia che lascia ancora troppi interrogativi aperti.
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