Torre Annunziata: fermati due cittadini stranieri per tentato omicidio
Svolta nelle indagini: fermata una donna ucraina coinvolta nell’aggressione, inizialmente irreperibile
Il fermo del cittadino marocchino
Nel pomeriggio del 3 ottobre, la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria un cittadino marocchino di 39 anni, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Il provvedimento è stato adottato a seguito di un intervento effettuato nella mattinata in via Colombo, a Torre Annunziata, nei pressi dei giardinetti, dove era stata segnalata la presenza di una persona gravemente ferita al collo con un’arma da taglio.
Le condizioni della vittima
All’arrivo degli agenti, il soggetto ferito, di origini nigeriane, risultava già trasportato dal personale del 118 presso l’ospedale di Castellammare di Stabia e successivamente trasferito all’Ospedale del Mare in codice rosso. Le prime ricostruzioni hanno indicato che l’aggressione sarebbe avvenuta in seguito a una lite in spiaggia tra la vittima e un altro individuo.
L’individuazione del presunto aggressore
A seguito delle indagini condotte dal Commissariato di Torre Annunziata, il presunto aggressore è stato rintracciato all’interno di un ex stabilimento balneare in stato di abbandono e sottoposto a fermo, in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Svolta nelle indagini: coinvolta una seconda persona
Nel prosieguo delle attività investigative, sono emersi ulteriori elementi che hanno portato all’individuazione di una seconda persona coinvolta. Si tratta di una donna di origini ucraine, ritenuta responsabile in concorso del tentato omicidio. Dalle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, è stato accertato che la donna avrebbe partecipato attivamente al ferimento della vittima, per poi rendersi irreperibile.
Il fermo della donna
Gli investigatori, proseguendo le ricerche, sono riusciti a rintracciarla nella serata dello stesso giorno. La donna è stata sottoposta a fermo di Polizia Giudiziaria e, al termine delle procedure di rito, associata presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano, in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria competente.
Stato attuale della procedura
La donna è stata fermata e, dopo le incombenze di rito, associata alla casa circondariale di Napoli Secondigliano. Anche lei è ora in attesa dell’udienza di convalida.
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