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Torino – Napoli 1 a 0 Un Toro poco scatenato batte un ciuccio che non sa più ragliare.

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Torino – Napoli 1 a 0 Un Toro poco scatenato batte un ciuccio che non sa più ragliare.

Rete 32′ Giovanni Simeone

Marco Baroni è diventato ufficialmente la “bestia nera” di Antonio Conte, già l’anno scorso con la sua mediocre Lazio, riuscì a strappare una vittoria e un pareggio contro i partenopei, campioni in Italia, e anche stavolta, l’ex stopper, vincitore del secondo scudetto azzurro, con una compagine non certo eccezionale, ha fatto bottino pieno contro i partenopei.

La squadra di Conte subisce la seconda sconfitta consecutiva in trasferta cedendo 1-0 al Torino. Match equilibrato: il Napoli parte meglio ma non è mai pericoloso, i granata prima colpiscono un palo con Vlasic e poi passano con Simeone.
Nel secondo tempo, Conte cambia, il Napoli assedia il Torino, ci prova ripetutamente con Spinazzola, De Bruyne e Anguissa ma non sfonda. Gol annullato a Lang al 93′.

Diciamo pure che la stagione è iniziata con molta sventura, i troppi acciacchi, le troppe assenze, cominciano a pesare sul groppone del Napoli, che talvolta davvero sembra assomigliare alla “Ciuccia e Fichelle, ciente piaghe e ‘a coda fraceta”.
Certo rinunciare a 7 o 8 calciatori, tutti in una volta, diventa impresa difficile per chiunque, ma la domanda sorge spontanea: di chi è la colpa? del fato? di una preparazione pre campionato sbagliata o eccessivamente pesante? delle troppe gare in pochi giorni? dalla fragilità degli atleti? Ai posteri l’ardua sentenza.

Il gol del’ex , come da copione, è stato un momento apodittico, commovente la reazione del Cholito, verso la tifoseria partenopea, sta di fatto però che i 3 punti vanno al Torino e per gli azzurri invece un pugno di mosche.

C’è da sottolineare che la sontuosa campagna acquisti del Napoli, non ha finora prodotto il responso sperato, i soldi spesi per Lorenzo Lucca, per dire, cominciano a dare l’idea di essere stati molti in base al effettivo valore dell’attaccante ex Udinese. ma anche gli altri non pare abbiamo cambiato molto lo status degli azzurri, certo rinunciare a Lukaku, Hojlund, Mc Tominay, Politano, Rrhamhani, Buongiorno e Lobotka tutti in una sola gara, diventa una sorta di stillicidio annunciato, ma si era “ampliata la “rosa” proprio in virtù e per queste evenienze, che per ora non pare abbiano sortito l’effetto sperato.

Quest’anno sarà una stagione complessa, difficile, tutta in salita.

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