Terremoto al San Carlo: indagati Lissner e Spedaliere. Sotto lente Masterclass “fantasma” e nomine
Un’onda d’urto travolge il Teatro San Carlo.
La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati dodici persone, tra cui l’ex sovrintendente Stephane Lissner e l’ex direttrice generale Emmanuela Spedaliere, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza, a vario titolo, i reati di truffa, peculato e falso.
L’operazione, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha portato a perquisizioni mirate, al sequestro di computer e smartphone e all’acquisizione di una massiccia mole di documenti contabili e amministrativi.
Il filone più clamoroso dell’inchiesta riguarda la gestione dei compensi artistici, secondo gli inquirenti, sarebbero stati erogati circa 200mila euro a stelle del firmamento lirico internazionale per masterclass, seminari e incontri che, in realtà, non sarebbero mai stati effettuati.
Tra i nomi eccellenti figurano il tenore Jonas Kaufmann, il soprano Asmik Gregorian e i registi Klaus Guth e Krzysztof Warlikowski. L’ipotesi investigativa è che tali incarichi “fantasma” servissero a gonfiare i compensi degli artisti, aggirando i tetti di spesa imposti dalle norme sulla gestione artistica, figura chiave di questo sistema sarebbe Ilias Tzempetonidis, direttore dell’Accademia di canto lirico, ritenuto l’ispiratore della prassi.
L’indagine non si ferma ai palchi, le Fiamme Gialle infatti hanno acceso un faro sulla creazione di figure dirigenziali, come quella del Direttore Generale e del Responsabile Risorse Umane, che non sarebbero state previste dallo statuto della Fondazione, generando costi ingenti per l’ente.
Al centro degli accertamenti anche i rapporti familiari e finanziari interni: sotto la lente degli inquirenti è finito il ruolo di Michele Sorrentino Mangini, figlio della Spedaliere, assunto come regista per le “Officine San Carlo“. A insospettire i magistrati, i pm Antonella Serio e Giuseppina Loreto, è anche un trasferimento di 350mila euro effettuato dalla madre proprio sui conti del figlio.
L’inchiesta penale si intreccia con un’indagine della Corte dei Conti, già avviata dal viceprocuratore Davide Vitale, volta a verificare il possibile danno erariale.
Questo terremoto giudiziario arriva dopo un periodo di forti tensioni amministrative: l’addio di Lissner a marzo 2025 era stato seguito da un lungo braccio di ferro legale tra il sindaco Manfredi e la nomina del nuovo sovrintendente Fulvio Macciardi, oggi regolarmente alla guida del teatro dopo che i ricorsi del Comune non hanno trovato accoglimento. Ora, spetterà alla magistratura fare luce sulle ombre che hanno oscurato la gestione passata di uno dei teatri più prestigiosi al mondo.
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