Tensioni all’ospedale Pellegrini: operatore sanitario aggredito al Pronto Soccorso, servizio bloccato per mezz’ora
Nuova notte di violenza e tensione negli ospedali napoletani: i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti ieri sera presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, situato nel cuore della città, a causa dell’aggressione ai danni di un operatore socio-sanitario (Oss). L’autore del gesto, un uomo presumibilmente legato da vincoli di parentela con una paziente in attesa, ha colpito il dipendente della struttura per protestare contro i presunti ritardi nell’erogazione delle cure mediche.
L’esplosione di violenza ha avuto immediate ripercussioni sulla funzionalità dell’intera area di emergenza.
L’episodio ha infatti causato un’interruzione del pubblico servizio sanitario durata circa trenta minuti, rallentando l’accettazione e l’assistenza agli altri pazienti presenti in quel momento. La vittima dell’aggressione è stata subito visitata dai medici dello stesso presidio: le lesioni riportate e i traumi subiti sono stati giudicati guaribili con una prognosi di quindici giorni.
I militari dell’Arma, giunti sul posto immediatamente dopo la segnalazione al numero di emergenza, hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e raccogliere le testimonianze del personale di turno. L’autore del raid si è allontanato subito dopo l’aggressione e le attività investigative per la sua esatta identificazione sono tuttora in corso. Al vaglio dei Carabinieri ci sono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della struttura sanitaria.
Commento all'articolo