Solidarietà senza esitazione al Direttore di “Cronache” Maria Bertone

di Massimo Capasso
Caserta 11 ottobre 2025
Solidarietà senza esitazione al Direttore di “Cronache” Maria Bertone, gravemente minacciata con una lettera anonima.
Guardia alta, ma fiducia oltre che nello Stato nella consapevolezza della gente, che ha compreso che l’epoca di quella “camorra” che minaccia i giornalisti, i preti, e i magistrati in prima linea e’ finita per sempre. I”Casalesi” intesi come esempio di degenerazione camorristica culturale e violenta, pertanto da classificare come “tipo”/soggetto criminale inquinante la Società Civile, da combattere con la cultura della legalità e la consapevolezza della necessità di fermare applicando le leggi dello Stato; e non come abitanti di Casale di Principe; sono in fuga.Sconfitti per sempre.
Il tempo delle loro pose incivili, delle stese e delle manifestazioni di forza, sempre in gruppo, perché da soli sono codardi in ogni senso hanno lasciato il posto ad un diverso modo di delinquere, che tenta,vista la reazione forte dei Cittadini ai soprusi,di riciclarsi cercando d’introdursi nella politica e nel mondo industriale in punta di piedi, ma con la stessa tossicità.
Una nuova mafia nell’epoca dell’intelligenza artificiale,del progresso tecnologico e con la nuova frontiera rappresentata da una transnazionalità sempre più pret a Porter,non minaccia giornalisti, anzi cerca di “fondare” un giornale un movimento politico, e circoli culturali perché si e’ riciclata con la Terza e Quarta generazione come è successo alla Ndrangheta a Milano. Le interdittive Antimafia emesse dalle Prefetture soprattutto in Campania hanno rilevato che oggi il nuovo business crimen cerca di imporsi attraverso l’acquisto di quote sociali appartenenti a Società che appaltano lavori pubblici subentrando a facce pulite originarie.Una nuova era.
Una nuova strategia da adottare , in cui un ruolo fondamentale lo avra’ la stampa ed i giornalisti coraggiosi e coerenti, non allineati con un potere occulto sempre in agguato ma in forma riveduta e corretta.
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