Caricamento in corso

Scacco Matto – Il romanzo che smaschera l’Italia
Lucia Sforza presenta a Salerno il suo giallo politico: una visione critica del potere e della società.

Scacco Matto

Il 14 ottobre 2025, alle ore 20,30, sarà presentato presso il Foyer Cafè di Salerno, il giallo politico di lucia Sforza. “Scacco matto – Quello che l’Italia ci spinge a fare”.

Lucia sforza, classe 2003, è una giornalista di cronaca nera, studentessa in Criminologia presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e scrittrice.

Nel suo primo romanzo, un giallo psicologico, temi come alcolismo, violenza di genere, tossico-dipendenza non si declinano in una intimistica narrazione di storie personali, ma diventano occasione per esprimere una visione interpretativa del sociale e delle dinamiche psichiche.

Nel suo secondo lavoro, Scacco Matto, l’autrice rinnova la sua ambizione di oltrepassare la narrazione, non accontentandosi di intrecciare eventi e personaggi ma con la volontà a farsi lente d’ingrandimento sul reale, specchio critico di un tempo, sismografo delle tensioni che attraversano una società. In tale prospettiva, il romanzo non è solo finzione, ma forma di conoscenza; non semplice intrattenimento, ma dispositivo ermeneutico capace di decifrare il presente e anticipare il futuro.

Quando la letteratura si fa visione, il racconto diventa struttura portante di un discorso più ampio, che interroga le dinamiche del potere, le mutazioni del costume, le fratture invisibili che segnano il vivere collettivo. La scrittura è veicolo per un viaggio senza anestesia nel cuore di un sistema che ha smesso di pulsare vita, dove la mente diventa l’unico strumento di sopravvivenza. Non vince chi impone, né chi possiede. Vince chi osserva, chi anticipa, chi muove con precisione chirurgica. Vince chi gioca d’astuzia e chi, alla fine, chiude la partita con un colpo secco: scacco matto.

Il romanzo, allora, non si limita a rappresentare il mondo: lo interpreta, lo mette in crisi, lo riscrive. I personaggi non sono solo figure narrative, ma incarnazioni di tensioni storiche, di dilemmi morali, di archetipi sociali.

In questo senso, “Scacco Matto” è un’immersione nella palude delle contraddizioni italiane. Nina e Carola, due ragazze siciliane, inseguono il sogno di diventare medici. Ma Firenze, città che dovrebbe accoglierle e nutrire le loro ambizioni, si rivela una trappola elegante: turni massacranti, stipendi da fame, notti insonni e bollette che mordono. È in questo scenario che compare Emanuele: un narcisista manipolatore, fulcro di traffici oscuri, che le trascina nel mondo scintillante e crudele dei locali notturni, dove il corpo è moneta e il lusso una prigione dorata. Sesso, droga, champagne: tutto è illusione, tutto è tagliato, come la cocaina che scorre nei bicchieri.

Quando Nina scopre il destino che le è stato cucito addosso – essere venduta come prostituta di lusso in Colombia – tenta l’impossibile: salvare sé stessa e l’amica. Ma Carola svanisce. E Nina si risveglia in un letto d’ospedale, sola, con un’unica parola che le brucia dentro: resistere. Al suo fianco si schiera il detective Marini, ma sarà un’altra donna a cambiare le regole del gioco: la detective Rinaldi. Fredda, implacabile, capace di sfidare un sistema marcio e maschilista, Rinaldi diventa l’alleata inattesa, la chiave per ribaltare la scacchiera, muovere la Regina e “scacco matto” sia!

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo