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REMS – Reparto Esecuzione Misure di Sicurezza

REMS

istockphoto-824316084-612x612-1-300x200 REMS - Reparto Esecuzione Misure di Sicurezza

Un articolo che non avrei voluto scrivere perché riguardante una pagina oscura della nostra Nazione, un lato oscuro di una democrazia che mostra sempre più crepe e brutture senza alcun pudore.

Oggi dopo circa un anno è stato rimesso in libertà Enrico Gianini, operaio aeroportuale a Malpensa internato per un anno nel REMS ( reparto esecuzione Misure di sicurezza ) presso l’ex Carcere definito Manicomio Criminale a seguito di provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza che ritenne esservi i presupposti per l’applicazione della misura di sicurezza de quo appunto stabilendo una residenza forzata dell’uomo che aveva denunciato costantemente scie chimiche e geoingegneria occulta e per questo ritenuto un fobico ossessivo con personalità paranoide e per questo potenzialmente pericoloso per la collettività.

Sembrerà strano ma in Italia si può finire sottoposto ad un T.S.O. con detenzione al REMS anche senza avere commesso reati ed essere stato processato e condannato.

Il Magistrato di Sorveglianza che si occupa delle misure di sicurezza su input delle Forze dell’Ordine e sempre di un Sindaco che deve firmare la richiesta del Trattamento Sanitario Obbligatorio ( T.S.O.) all’A.S.L. trasmettendo appunto gli atti al Giudice tutelare presso il Tribunale competente; può disporre coattivamente il trasferimento del soggetto attenzionato ad un centro residenziale psichiatrico o in casi estremi casi al REMS competente per territorio, per tutelare la comunità.

Entico Giannino aveva trasferito la sua Battaglia su web con alti livelli di ascolto .

Troppo pericoloso e troppo oneroso il carico cognitivo che una legislazione ha ritenuto alleviare le sue differenze segregando l’uomo terapeuticamente, e curandolo con farmaci e terapie psicologiche di appoggio, trascurando completamente la possibilità che le denunce non erano frutto del suo delirio ma di quello di una società che non vuole riflettori su aspetti che devono rimanere misteriosi.

In questo senso la battaglia di Enrico Gianini recluso in un ex ospedale psichiatrico-giudiziario di Castiglione delle Stiviere (MN) dal 25 Febbraio 2025 per non aver ottemperato agli obblighi di firma e di sottoposizione forzata a cerebrofarmaci presso il CPS per obiezione di coscienza e per disobbedienza civile a tutela della propria salute a causa degli effetti collaterali, anche gravi, che possono provocare i farmaci e per tutela della scelta terapeutica sul proprio corpo (art. 32 e art. 10 della Costituzione).

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