Referendum : destra progressista e sinistra liberale
Il vero obiettivo del Referendum, lo si individua nella volontà di un progetto politico mirato a ridimensionare il CSM e quindi pure chi lo presiede, cioè il Presidente della Repubblica.
L’obiettivo e’ chiaro, e per intenderlo bisogna comprendere da dove nasce, come si sviluppa e dove vuole arrivare. Si parla di separazione delle carriere sin da quando venne notificato al G8 di Napoli un avviso di garanzia al Premier Berlusconi. Da lì la battaglia di garantismo è divenuta la battaglia di Forza Italia, formazione non ben identificata che ancora oggi non definisce la sua genesi, ma che diffonde tossicità morale e materiale, vedi Zannini ed il provvedimento del GIP di Santa Maria Capua Vetere, che in continuazione, descrive il virus della malapolitica che già in passato fu diffuso da personaggi come Cosentino e Marcello dell’Utri.
E’ chiaro e palese che di seguito, una Destra Nazionale messa all’angolo negli ultimi cinquant’anni dalla Costituzione e dalla tripartizione del potere democratico, trovasse nella separazione delle carriere un volano per proporsi al popolo,stante la totale assenza di ragioni e contenuti al proprio essere politico, tanto che nessuno in Italia,al di là del dire di “stare” con gli americani,sa spiegare cosa significhi essere di destra.
L’Occasione offerta dai Forzisti allora, sempre con l’occhio alle Procure per una destra populista, reazionaria ed asservita a Trump, è un boccone straordinario, un occasione da non perdere,perché un premier limitato dalla garanzia del Presidente della Repubblica,ai nipotini del duce e gli orfani di Arcore non va bene,sta stretto di misura,per cui un primo passo e’ d’obbligo operare per una sua delegittimazione attraverso la distruzione del CSM così’come voluta dai Padri Costituenti che ben conoscevano la fragilità di un popolo, e di un paese tra l’altro stordito dagli Americani desiderosi di fagocitarlo.
La Riforma della giustizia voluta da Nordio e’ un estremo atto di ossequio ai colletti bianchi secondi una strategia silente, ma sempre presente e letale. Una mafia che inserisce l’interrogatorio preventivo favorendo gli indagati, e che stronca ogni Indagine cassando l’abuso d’Ufficio.
Quindi una destra che per convenienza e’ divenuta la testa di ponte di Forza Italia e del suo coagulo tossico.
Prossimo passo se dovesse passare il Referendum, sarà quello dell’abrogazione della obbligatorietà dell’azione penale e poi la realizzazione di un premierato forte che sarà nel tempo, nemico della libertà dei cittadini, raggiunta con tanto sacrificio e tanto dolore.
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