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Ranucci fuori da Report
i vertici azzerano la guida di Report, la redazione si ribella e minaccia le dimissioni in blocco.

Una tempesta senza precedenti si abbatte sul servizio pubblico, mettendo a rischio il futuro del giornalismo d’inchiesta in prima serata. I vertici di Viale Mazzini hanno ufficializzato la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla guida di Report, lo storico programma di Rai 3 fondato da Milena Gabanelli. La conduzione per la prossima stagione televisiva è stata affidata alla coppia composta da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, una mossa che l’azienda difende come l’inizio di una “nuova fase” basata su risorse interne vincitrici di concorso. La reazione del gruppo di lavoro storico della trasmissione è stata però immediata, radicale e durissima.

A poche ore dall’annuncio aziendale, la redazione ha pubblicato un comunicato ufficiale che respinge l’intera operazione su tutta la linea, definendola “completamente irricevibile” sia nei metodi sia nel merito. I giornalisti d’inchiesta e volti storici del programma, Giulio Valesini e Bernardo Iovene, hanno negato categoricamente qualsiasi forma di collaborazione con il nuovo assetto organizzativo.I due cronisti hanno dichiarato di aver rifiutato la proposta, avanzata dal direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, di ricoprire il ruolo di capi autore del nuovo corso del programma. Pur avendo concesso nel pomeriggio una generica disponibilità di massima a collaborare per garantire la continuità editoriale, Valesini e Iovene hanno denunciato di essere rimasti all’oscuro dei nomi scelti per la conduzione, scoprendo le nomine ufficiali soltanto attraverso i lanci delle agenzie di stampa.

La frattura interna non riguarda solo le gerarchie d’ufficio, ma tocca l’identità stessa della trasmissione. Il comunicato congiunto degli inviati accusa esplicitamente i vertici di muoversi su un evidente mandato politico volto a smantellare la storia, la credibilità e l’integrità che hanno reso Report un punto di riferimento per il giornalismo investigativo italiano.La reazione del team si è trasformata rapidamente in un vero e proprio ultimatum per i vertici di Viale Mazzini: se l’azienda non deciderà di fare un passo indietro, annullando le decisioni prese sul nuovo assetto, l’intera squadra dei giornalisti abbandonerà il programma in blocco. Una minaccia di dimissioni di massa che lascerebbe il format completamente svuotato della sua forza lavoro storica a ridosso del ritorno in palinsesto.
Per quanto riguarda lo storico conduttore, che ha guidato la trasmissione raccogliendo l’eredità della Gabanelli, la Rai ha messo sul tavolo tre diverse proposte di ricollocazione interna. Questa offerta, tuttavia, certifica in modo definitivo la sua estromissione dal programma di Rai 3. Lo stesso Ranucci ha commentato la sua sostituzione spiegando di voler resistere a chi specula, trovando la forza unicamente nella propria storia professionale. Con la redazione sul piede di guerra e un intero team pronto a lasciare, il futuro di Report rimane fortemente in bilico, trasformando una scelta editoriale in un caso politico e sindacale di portata nazionale.Se desideri approfondire ulteriormente la vicenda, posso integrare l’arti
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