Presentato a Maddaloni il progetto “AMA 2027” (Arte Maddaloni Architettura)
Un'iniziativa che punta a consolidare il posizionamento culturale della città su scala nazionale
Presentato a Maddaloni il progetto “AMA 2027” (Arte Maddaloni Architettura)
Un’iniziativa che punta a consolidare il posizionamento culturale della città su scala nazionale.
La novità principale, emersa durante la conferenza stampa di venerdì 16 ottobre presso la Biblioteca comunale di via San Francesco, riguarda l’annuncio da parte del Sindaco del piano di istituzione della Fondazione AMA, concepita per dare stabilità e continuità nel tempo al progetto.

Il Sindaco Andrea De Filippo ha aperto ufficialmente “Aspettando AMA”, la rassegna di tre giorni che farà da anteprima al festival vero e proprio in programma nel 2027.
Per garantire uno strumento solido ed efficace nella gestione delle attività e nello sviluppo di future sinergie, il primo cittadino ha dichiarato che sottoporrà la proposta per la nascita della fondazione già nel prossimo Consiglio comunale.
L’incontro con la stampa è stato introdotto e moderato dalla giornalista Lucia Grimaldi, e ha visto la partecipazione di autorevoli relatori del mondo accademico e delle istituzioni:

– Prof.ssa Ornella Zerlenga, Direttrice del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Luigi Vanvitelli;

– Arch. Luca Molinari, Critico, curatore e Professore Ordinario di Teoria e Progettazione Architettonica presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;

– Dott.ssa Marianna Merolla, Funzionaria, storica dell’arte e archeologa, intervenuta in rappresentanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.
Nel suo discorso, Sindaco ha ripercorso la nascita dell’iniziativa, evidenziando l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza alle bellezze artistiche e architettoniche di Maddaloni.
Questo cammino si basa sulla sinergia con Università, Soprintendenza, Associazioni e Artisti; una formula che, a detta del Primo Cittadino, sta già portando ottimi frutti anche a livello di risonanza mediatica.
Tra i traguardi prefissati spicca la riqualificazione di spazi da riconsegnare alla comunità.
De Filippo ha citato il piano per convertire l’ex carcere nel Palazzo della Cultura e l’idea di trasformare il campo sportivo ormai dismesso in una vasta piazza pubblica, pensata come una moderna Agorà per la città.
L’obiettivo finale è dare vita a luoghi di aggregazione e socialità, superando lo stato di degrado di aree che possono trasformarsi in nuove opportunità per il territorio.
L’iniziativa si collega a un precedente storico della città che, già negli anni Ottanta, aveva visto nella Prima Biennale Internazionale di Grafica un momento cruciale di apertura e promozione artistica.
Quella manifestazione fu dedicata a Franco Imposimato, descritto come «l’amico di tutti», grande stimatore d’arte e vittima di un attentato camorristico.
L’evento nacque proprio per svelare i tesori artistici locali e diffondere, attraverso i linguaggi contemporanei della grafica, un messaggio universale di opposizione alla violenza. Quell’esperienza rimane un tassello fondamentale nella memoria storica di Maddaloni, a testimonianza del valore civile dell’arte come mezzo di partecipazione e riscatto contro i soprusi.
Il cartellone di “Aspettando AMA”, in calendario dal 16 al 18 ottobre, offre un ricco programma di dibattiti, laboratori, esposizioni e percorsi guidati pensati per ogni tipo di pubblico.
La conferenza stampa ha tracciato una strategia che unisce la tutela del patrimonio, il rinnovamento urbano e il dialogo tra istituzioni e università.
La nascita della Fondazione AMA segna lo step ufficiale per garantire stabilità al progetto, ponendo il festival del 2027 come prossima meta.
Durante l’appuntamento, il Sindaco ha manifestato al professor Luca Molinari la speranza che Maddaloni riesca a sviluppare il potenziale necessario per correre al titolo di città della cultura.
L’ambizione dell’amministrazione è spingere residenti e turisti a riappropriarsi dei luoghi e dell’arte, testando sul campo la capacità della manifestazione di consolidarsi come un piano di sviluppo a lungo termine per Maddaloni.
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