Ponticelli – Fabio Ascione non c’è l’ha fatta
Ponticelli, Fabio Ascione non c’è l’ha fatta, e con lui le speranze di non vedere più le strade arrossate di sangue, e per più di sangue innocente, perché questa ennesima vittima era una persona lontana dal Crimine Organizzato, anche se frequentava amici di varia estrazione sociale, in un quartiere oramai dimenticato dalle istituzioni con il cuore la mente ed il portafoglio a Mergellina per l’America’s Cup.
Rissa in un Bingo e poi scambi di parole tra gruppetti di giovani contrapposti ad altri giovani, forse tutti in cerca di una lite per dare un senso al nulla, esplosivo se condito con alcool e stupefacenti.
Minacce ed avvisi di future punizioni, stese di bulli accompagnate da parole grosse.
Rabbia sociale nella volontà di armarsi e dare seguito all’avvertimento dato dal debole di turno che non può sfigurare di anzi ai sodali della decadenza trach giovanile senza ritorno. Pistola che compare all’improvviso, forse portata o per l’occasione recuperata chissà dove.
Donato nel mucchio forse per non colpire Fabio o forse no. Tutti fuggono perché il nostro ed il corpo esanime a terra ricompongono i frammenti di anime deliranti in una realtà terribile.
La Polizia ed i Carabinieri scoveranno presto l’omicida o gli omicida , anche se un po’ tutti siamo colpevoli, soprattutto quando lasciamo i nostri giovani soli disperati e stanchi nel videogame più estremo della loro vita che quasi sempre finisce con un tilt, se fino alla fine sempre con un game over.
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