Ponticelli – Confessione di Giuseppe Musella
Ponticelli – Confessione di Giuseppe Musella poche ore dopo l’arresto effettuato dalla squadra mobile diretta da Giovanni Leuci che subito si erano messa sulle tracce del fratello di Ylenia a seguito della sua irreperibilità.
Tutto scontato tutto tragico e tutto così vero. Omicidio maturato per un banale motivo , ma che in realtà cela un prostrarsi della ragione all’istinto non più trattenuto dagli argini della morale della religione o di simili banalita’ ,sempre in offerta a buon prezzo nel mercatino della facile retorica di queste ore.
Mesi fa una ragazza venne uccisa perché si tratteneva troppo in bagno; ancora un ragazzo uccise il patrigno perche’ stanco di essere devastato da continui rimproveri; ed ora due vite cancellate causa la musica alta.
Sgomento che lascia il posto alla rassegnazione in un degrado non tanto sociale ma di obiettività. Non riuscire più ad apprezzare la gioventù propria e’ la vera cecita’ di una generazione che post COVID si e’ annichilita su se stessa imbalsamata nei social ,nelle chat e nei videogame.
Case vuote anche se piene di nulla, famiglie che hanno ridotto al minimo la sopportabilità di chiunque respira .
Mamme che vanno in panico se una Scuola parcheggio per qualche giorno chiude. Miseria che impedisce la droga dello shopping relegando sagome tristi in ambienti tristi senza futuro. Allora l’inverno rivela tutta la solitudine di nuclei emotivi patologicamente aggregati senza possibilità di allontanarsi dal fomite delirante maturato nell’abbandono sociale e culturale. Miscela esplosiva diventa il tutto se poi le emozioni diventano pulsioni che per loro natura devono per forza esplodere da qualche parte, riversando la loro carica distruttiva . Qualche parola , un gesto, un silenzio di troppo possono essere detonatori micidiali che innescano esplosioni di tutto. La famiglia serviva a questo proprio come oggi non serve più a nulla. A tavole quattro persone hanno cinque telefonini . Si parlano con SMS pur essendo vicini di corpo ma lontani di cuore. E’ la società liquefatta che presenta il conto a sé stessa prima di suicidarsi con ogni giovane che si porta indietro per rinascere più famelica di prima .
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