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Perplexity AI: il futuro senza regole e affidabilità
Perplexity, da astro nascente dell’AI a piattaforma sotto indagine AGCM per pratiche e sicurezza.

Perplexity

Perplexity AI, al suo esordio sul mercato e nel web, fu salutata come il futuro della ricerca online.

La piattaforma si presentava come un motore di ricerca conversazionale capace di integrare intelligenza artificiale generativa e indicizzazione in tempo reale. Un modello diverso rispetto alle tradizionali ricerche su Google, che restituiscono liste di link: Perplexity offriva risposte dirette, formulate in linguaggio naturale dopo aver effettuato le verifiche richieste dall’utente.

Il servizio era indicato come strumento particolarmente efficace per attività professionali:  verifica dei fatti all’analisi di mercato,  redazione di report basati su dati verificabili, approfondimenti tematici. Tra i punti di forza, la riduzione delle allucinazioni (informazioni false e fuorvianti, date per certe da parte delle AI) e una maggiore affidabilità nell’aggiornamento delle informazioni rispetto alle chatbot più diffuse.

Nelle ultime ore, però, il quadro si è complicato: l’AGCM ha comunicato l’avvio di un’istruttoria (codice PS13123) su “varie problematiche” legate alle condizioni di utilizzo della piattaforma, con particolare attenzione a possibili clausole vessatorie e all’ipotesi di abuso di posizione dominante. Una fattispecie che si configura quando un’azienda con forte potere di mercato ostacola la concorrenza o arreca un danno ai consumatori.

Non è la prima volta che Perplexity finisce nel mirino: segnalazioni e denunce si sono accumulate, presunte violazioni del diritto d’autore ai danni di editori internazionali, rischi di sicurezza legati a estensioni fake di Chrome che dirottano il traffico, e un comportamento anomalo del sistema che talvolta non effettua ricerche reali, limitandosi a risposte basate sulla propria memoria interna.

L’immagine del motore di ricerca “del futuro” è ora sotto esame, mentre l’istruttoria dell’Autorità dovrà chiarire se l’innovazione promessa da Perplexity sia stata accompagnata da pratiche conformi alle regole del mercato.

E’ giunto il momento in cui Perplexity deve dimostrare di essere davvero ciò che ha dichiarato di essere: un motore di ricerca affidabile, trasparente e sicuro — non l’ennesima big tech che corre più veloce delle regole.

 

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