Patto tra Napoli e San Gennaro
Tra Fede, Storia e Identità
Il patto tra la città di Napoli e San Gennaro, tra Fede, Storia e Identità, risale al 1527.
E’ un accordo ufficiale e notarile considerato un caso unico al mondo di contratto giuridico stretto tra una comunità e un santo.
Tra il 1526 e 1527 Napoli viveva uno dei periodi più bui della sua storia, colpita da una devastante epidemia di peste, carestie, terremoti, minacce di eruzioni vulcaniche e assediata dalle truppe francesi.

Questo drammatico scenario spinse il popolo e la nobiltà di Napoli a compiere un atto formale straordinario: la firma di un vero e proprio contratto notarile con il proprio Santo Patrono, San Gennaro.
Il 13 gennaio 1527, gli eletti dei sei sedili di Napoli, composti dai rappresentanti delle piazze e dell’amministrazione cittadina dell’epoca, si riunirono davanti all’altare del Santo per sottoscrivere un patto ufficiale, rogato dal notaio Scipione di Bernardo.
I termini di questo accordo consistevano:
- I napoletani si impegnavano a tributare una devozione eterna e solenne al santo e, soprattutto, a costruire una nuova e magnifica cappella monumentale per custodire le sue reliquie e il suo tesoro;
- San Gennaro in cambio si assumeva l’obbligo formale e protettivo di difendere la città partenopea da ogni piaga, epidemia, guerra e calamità naturale.
L’11 settembre prossimo, alle ore 18:00 si terrà un convegno sull’argomento presso la Real Basilica di San Giacomo degli Apostoli a Piazza Municipio – Napoli.

Il programma prevede:
- l saluti di benvenuto di Don Luigi PECORARO, Rettore della Real Basilica di San Giacomo degli Apostoli e Cappellano della Polizia Locale della Città di Napoli;
- Moderatore, Nicola FORTE, Divulgatore Storico;
- Relatore, Pierluigi SANFELICE DI BAGNOLI, Deputato alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro;
- Relatore, Nicola CARACCIOLO DI SAN VITO, Presidente della Cooperativa con la Mano del Cuore;
- Relatore, Giuseppe SERRONI, Presidente Associazione Culturale Sedili di Napoli.

La firma di quel contratto diede inizio:
- alla costruzione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, all’interno del Duomo di Napoli;
- all’istituzione della Deputazione, un organo laico che ancora oggi gestisce la Cappella e l’immenso patrimonio artistico e religioso accumulato nei secoli grazie alle donazioni di re, papi e cittadini.
Ricchezza che non appartiene alla Diocesi o alla Chiesa, ma direttamente alla città di Napoli e al popolo napoletano.
In rappresentanza di tutta la cittadinanza, la Deputazione è presieduta dal sindaco di Napoli pro tempore.
Il patto viene rievocato ogni anno attraverso manifestazioni storiche e celebrazioni legate alla profonda identità culturale e spirituale che unisce indissolubilmente i napoletani al loro patrono San Gennaro.
Il Convegno anticipa una serie di eventi in città sulla Rievocazione Storica.
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