Papa Leone XIV: II Congresso internazionale di pastorale degli anziani
By Vins Tramontano
Papa Leone XIV ha ricevuto oggi in udienza i partecipanti al II Congresso internazionale di pastorale degli anziani, con cui ha avuto modo di sottolineare l’importanza degli anziani.
Di loro ha detto che sono un dono, una benedizione da accogliere. L’allungamento della vita è un fatto positivo, anzi, è uno dei segni di speranza del nostro tempo.

Il ministero pastorale è, in generale, la vita degli anziani viene affrontata non solo dalla prospettiva della “cura”, ma piuttosto da quella dell’esistenza.
Un documento per riconoscerli non solo per ciò di cui hanno bisogno, ma per ciò che sono e per il loro contributo alla Chiesa: senso e missione.
Dovremmo superare i pregiudizi che riducono gli anziani a soggetti passivi di cura e trasformarli in soggetti attivi di evangelizzazione.
Queste le sue parole e la sua benedizione: “Oggi, molte persone, terminata la loro età lavorativa, hanno l’opportunità di godere di un periodo sempre più lungo di buona salute, benessere economico e più tempo libero.
Li chiamano “giovani anziani”: sono spesso coloro che frequentano regolarmente la Messa e dirigono le attività parrocchiali, come il catechismo e varie forme di servizio pastorale.
È importante trovare per loro un linguaggio e delle opportunità adeguate, “coinvolgendoli non come destinatari passivi dell’evangelizzazione, ma come soggetti attivi, e rispondendo insieme a loro, e non al loro posto”, agli interrogativi che la vita e il Vangelo ci pongono.

Cari amici, ricordiamo sempre che annunciare il Vangelo è il compito primario del nostro ministero pastorale: coinvolgendo gli anziani in questa dinamica missionaria, “anche loro saranno testimoni di speranza, soprattutto attraverso la loro saggezza, dedizione ed esperienza”.
Prego proprio per questo.
Invoco su di voi la materna intercessione della Vergine Maria e vi accompagno con la mia benedizione.
Grazie!”
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