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Padre John Morty sta meglio: l’abbraccio di oltre mille fedeli dopo il terribile incidente a San Prisco

Migliorano le condizioni di Padre John Morty dopo il terribile schianto sulla Statale Appia a San Prisco. La notizia porta un profondo sollievo a tutta la comunità locale e ai tantissimi fedeli che da giorni seguivano l’evoluzione del suo quadro clinico con forte ansia. Il sacerdote, rimasto sempre vigile e cosciente, ha espresso profonda gratitudine per essere sopravvissuto a un impatto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche.
Nonostante i progressi complessivi, la situazione medica resta seria. Il ricovero d’urgenza in codice rosso presso l’ospedale di Caserta ha evidenziato una grave frattura scomposta al femore. Per ridurre la lesione si è reso necessario un tempestivo e complesso intervento chirurgico, eseguito con successo dall’équipe medica del dottor Massimo Esposito. Ora per il religioso inizia una fase cruciale caratterizzata da una lunga degenza e da un successivo percorso di riabilitazione fisica.
L’incidente si è consumato lungo la Statale Appia, nei pressi del noto punto vendita Crocco Prima Infanzia. In base ai primi rilievi sulla dinamica, il violento scontro frontale sarebbe stato causato da un’altra automobile che, effettuando un sorpasso azzardato oltre la striscia continua, ha centrato in pieno la Jeep del parroco. L’impatto è stato violentissimo, concentrandosi proprio sul lato del guidatore e schiacciando l’abitacolo della vettura.
Al suo capezzale c’è una presenza costante del fratello, giunto immediatamente dal Ghana per assisterlo ogni giorno in reparto, il Vescovo Pietro Lagnese, che lo ha visitato più volte portandogli la vicinanza dell’intera Diocesi. Accanto a lui non manca mai l’amico storico, l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, insieme a un flusso ininterrotto di parrocchiani. In poco meno di una settimana, infatti, sono state registrate oltre mille visite tra amici e fedeli, la testimonianza più limpida del legame profondo che il sacerdote ha saputo costruire nel tempo con la sua comunità.
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