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Pace in Palestina

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Pace in Palestina

di Luisa Scalise

Caserta 9 ottobre 2025

Giornata decisiva per la Pace in Palestina, anche se in questo caso senza prevenzione sarà soltanto una attesa della prossima guerra e del prossimo massacro. Comunque per ora Trump ha detto che basta così e per due motivi: evitare il riconoscimento dello Stato Palestinese che la Francia spinge e garantire il Qatar che ospita basi inglesi ed americane che non subirà esecuzioni mirate in casa propria. È ora di finirla anche perché I Sionisti hanno messo un altro grande tassello nel loro puzzle per il Grande Israele disponibili ancora ad intervenire, in attesa di una altra provocazione. Al momento si ritirano. Hamas chiede la liberazione di Barghuti Leader di Al Fatah, tendendo una mano così ai fratelli dell’ANP Sunniti ex alleati in Cisgiordania. Da soli non possono farcela. Al riguardo va detto che proprio per indebolire l’ANP il Mossad finanziò Hamas che si staccò poi, per proporsi in chiave scita, dalla lotta al Sionismo, riservandosi l’esclusivo dominio solo su Gaza. Israele fu contento di quanto, sino a quando Hamas chiese il permesso di sfruttare il gasdotto Gazamarine al Largo di Gaza per una autonomia energetica della Striscia. Troppo per Israele che già pensava al giacimento esclusivo del Leviathan che lo porterà poi in piena guerra di massacro di bambini a sottoscrivere un contratto con l’Egitto per trentacinque miliardi di dollari. Da quel diniego si arriverà al 7 Ottobre in un contesto dove anche l’Iran comincerà a soffiare su di un fuoco non troppo sotto la cenere. Ora Tutti contenti con una grossa incognita da chiarire al mondo: cosa faranno 1920 prigionieri palestinesi liberati, certo non potranno essere assunti da Casinò e resort immaginati da Trump che dovrebbe avere il Nobel di ma della vergogna per quelle e frasi dette. Altresì un altra guerra ben più crudele potrebbe nascere a breve, e cioè quella tra i poveri e disperati resi tali da Hamas e Telaviv. Col nemico Comune si è solidali, poi non più, soprattutto quando arriveranno i soldi per la ricostruzione di cui si sta interessando il genero di Trump per questo a Scharm non per altro.

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1 commento

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Antonino

Ancora una volta una mano esperta ci illustra tutti i lati oscuri di questa pace.

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