OMICIDIO SANTO ROMANO: IL KILLER TORNA A MINACCIARE SUI SOCIAL
La famiglia sotto shock
San Sebastiano al Vesuvio (NA) – Non c’è pace per la famiglia di Santo Romano, il giovane ucciso a colpi di pistola da un 17enne dopo una banale lite per un paio di scarpe sporche. A distanza di mesi dall’efferato omicidio, il dolore dei familiari è stato riacceso da una nuova, inquietante minaccia.
Il killer, già noto alle autorità e con precedenti segnali di pericolosità psichiatrica, ha pubblicato su Instagram un messaggio agghiacciante: “I vostri nomi sono sulle pallottole della mia pistola”. Una dichiarazione che ha generato sconcerto e paura, e che ha spinto i familiari della vittima a denunciare nuovamente il giovane.
Il fatto risale allo scorso anno, quando una discussione apparentemente insignificante tra ragazzi è degenerata fino al tragico epilogo: il 17enne estrasse una pistola e aprì il fuoco contro Santo, uccidendolo.
A rendere ancor più grave la vicenda, la consapevolezza che la tragedia poteva essere evitata. Il ragazzo era stato scarcerato pochi mesi prima per una denuncia della madre per maltrattamenti. Una perizia psichiatrica aveva già evidenziato la sua pericolosità sociale, ma l’allarme è rimasto inascoltato.
La nuova minaccia, apparsa sui social, riaccende il dibattito sulla violenza giovanile, sull’incapacità delle istituzioni di prevenire episodi simili e sull’uso irresponsabile delle piattaforme digitali da parte di soggetti pericolosi.
La famiglia di Santo Romano, distrutta dal dolore, si ritrova ora anche a vivere nel terrore. Hanno chiesto protezione e giustizia, e si appellano alle autorità perché episodi simili non accadano mai più.
Il caso ha suscitato clamore anche sui social network, dove molti utenti chiedono pene esemplari e un intervento deciso da parte della magistratura per impedire che altri giovani debbano perdere la vita per futili motivi.
Il nome di Santo Romano, oggi, è diventato il simbolo di una generazione abbandonata, vittima della rabbia e del disagio.
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