Norme fiscali in vigore dal 1° gennaio 2026
Il via libera UE alle norme fiscali
By Vins Tramontano
Dal 1° gennaio 2026, l’Italia introduce significative nuove regole nei settori del Fisco e Commercio, degli Immobili e, in particolare, degli Enti non commerciali, principalmente attraverso la Legge di Bilancio 2026 e l’entrata in vigore della riforma del Terzo Settore.
Con il via libera dell’UE giunge a compimento la riforma del Terzo settore iniziata nel 2016, mettendo fine a un lungo periodo di incertezza. Le norme fiscali, però, necessitano di molti chiarimenti che saranno oggetto di interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.
Le nuove regole nei settori: Fisco e Commercio, Immobili ed Enti non commerciali:
Registratori di cassa e POS: Ufficialmente entra in vigore il nuovo obbligo di integrazione tra Registratore Telematico (RT) e POS, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e definito nel dettaglio dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025. L’obbligo di collegamento per registrare automaticamente i pagamenti elettronici fa scattare sanzioni per chi non si adegua.

L’adempimento coinvolge tutti gli esercenti che certificano i corrispettivi tramite registratore telematico e rappresenta una delle novità più significative del 2026 in materia di pagamenti elettronici e tracciabilità fiscale.
Cripto-attività: L’imposta sulle plusvalenze (capital gain) e altri proventi derivanti dalla cessione o detenzione di cripto-attività come Bitcoin, Ethereum e altcoin dovrebbe salire al 33%.
L’aumento al 33% è la previsione di base, ma ci sono forti spinte (e modifiche nella Legge di Bilancio 2026) per mantenere l’aliquota al 26%, specialmente per le stablecoin in Euro, stabilizzando il settore e allineandolo agli standard europei.
Terzo Settore: Entra pienamente in vigore il sistema fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore (CTS, D.Lgs. 117/2017), dopo il via libera della Commissione europea e la conclusione del regime transitorio iniziato nel 2017. È un cambiamento di grande rilevanza per tutte le APS, le ODV, gli ETS non commerciali, gli ETS commerciali, le imprese sociali, le cooperative sociali e per le ex ONLUS che decidono di entrare nel RUNTS entro i termini previsti.

Isee: Come cambia l’Isee nel 2026? Potrebbe essere interessato da importanti modifiche. Nella bozza della Legge di Bilancio 2026, si parla della possibilità di escludere dal calcolo, la prima casa. In concreto, la proposta prevede di innalzare la soglia di esclusione dal calcolo, da 52.500 a 91.500 euro.
Banche e Assicurazioni: Per il triennio 2026-2028 saranno le banche e le assicurazioni a sostenere i maggiori oneri per il finanziamento delle nuove misure della legge di Bilancio. Dal settore creditizio, nel prossimo triennio, arriveranno 10,2 miliardi di euro, dalle assicurazioni quasi 2 miliardi. Il contributo arriverà sotto forma di imposte, con l’aumento dell’Irap di due punti dal 4,65 al 6,65% per i due comparti, e da un nuovo anticipo di risorse.
Immobili Abbandonati: Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole per gli immobili abbandonati in Italia: il Governo, tramite la Manovra 2026, intende bloccare la “rinuncia abdicativa” (l’atto di cedere l’immobile allo Stato) se l’edificio presenta irregolarità edilizie, urbanistiche, ambientali o sismiche, rendendo di fatto impossibile scaricare oneri e responsabilità su un immobile non a norma, e creando una corsa per mettersi in regola o cedere gli immobili entro fine 2025. Le nuove norme mirano a impedire che lo Stato si accolla case fatiscenti e abusive, introducendo la nullità dell’atto di rinuncia se mancano certificazioni di conformità.
Chi possiede un immobile abbandonato e non conforme, avrà fino al 31 dicembre 2025 per tentare di cederlo allo Stato (se l’atto è possibile) o dovrà mettersi in regola, altrimenti dal 2026 non potrà più liberarsene facilmente.

Associazioni sportive dilettantistiche (ASD): Importanti novità fiscali da gennaio 2026 per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), principalmente riguardanti il regime IVA. La principale modifica è il passaggio dall’attuale regime di esclusione IVA a quello di esenzione IVA per la maggior parte delle attività istituzionali.
I principali cambiamenti per le ASD:
- Regime IVA: La novità più significativa è che le prestazioni di servizi strettamente connesse con la pratica dello sport e dell’educazione fisica, precedentemente considerate “fuori campo IVA” (escluse), diventeranno “esenti IVA”. Questo allinea la normativa italiana alla direttiva IVA dell’Unione Europea.
- Le “quote associative” versate dai soci per le attività istituzionali dell’associazione continueranno a beneficiare dell’esclusione IVA, ma per le attività a pagamento (es. corsi, servizi specifici) si applicherà il regime di esenzione.
- Apertura Partita IVA: A seguito di questa riforma, le associazioni che offrono servizi a pagamento dovranno richiedere l’attribuzione della partita IVA all’Agenzia delle Entrate, se non lo hanno già fatto.
- Proroga del Regime Agevolato: Per evitare un impatto immediato e dirompente, il Governo ha introdotto una proroga decennale (fino al 2036) per l’applicazione del regime di esclusione IVA per alcune operazioni, in particolare per le attività rivolte esclusivamente ai soci.
- Riforma dello Sport: Questi cambiamenti si inseriscono nel contesto più ampio della Riforma dello Sport (Decreto Legislativo 36/2021), che ha già introdotto modifiche significative in materia di lavoro sportivo, ma i cui aspetti fiscali legati all’IVA entreranno pienamente in vigore nel 2026.
- Cambiamenti per ETS: Anche gli Enti del Terzo Settore (ETS), inclusi quelli che sono anche ASD, vedranno l’entrata in vigore del nuovo regime fiscale generale previsto dal Codice del Terzo Settore (CTS) a partire da gennaio 2026, con la cessazione di alcuni regimi precedenti come la Legge 398/1991 per gli ETS.
Le ASD devono prepararsi a questi cambiamenti, che richiedono un’attenta gestione fiscale e la revisione delle procedure contabili per conformarsi alle nuove regole.
Le informazioni sono state assunte da fonti ufficiali: Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle Entrate.
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