Neonato abbandonato nel casertano
PIGNATARO MAGGIORE (CASERTA) – Una vicenda dai contorni drammatici ha scosso la comunità di Pignataro Maggiore nella notte tra venerdì e sabato. Una giovane coppia ha inscenato il finto abbandono del proprio figlio neonato subito dopo un parto in casa, nel tentativo di disfarsene senza lasciare tracce. Il piccolo, fortunatamente vivo e in condizioni stabili, è ora sotto osservazione medica.La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente intorno alle ore 3:00, salvando la vita al bambino.
Il piano della coppia si è consumato nel rione Partignano, nella zona di via Matteotti. Secondo quanto ricostruito finora dalle forze dell’ordine, i fatti si sono svolti in tre momenti:
- Il parto domestico: La giovane donna ha dato alla luce il bambino all’interno delle mura di casa.
- Il finto abbandono: Subito dopo la nascita, la coppia ha trasportato il neonato a ridosso della carreggiata della strada Provinciale che collega Pignataro Maggiore e Giano Vetusto.
- L’allarme anonimo: Per garantire che il piccolo venisse trovato ma senza esporsi in prima persona, i genitori hanno contattato il 118 fingendosi dei passanti occasionali.
Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 e i Carabinieri della Compagnia locale. Il neonato è stato subito messo in sicurezza e trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. I medici hanno confermato che il bimbo è fuori pericolo e le sue condizioni generali sono stabili.
I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica e definire la posizione della giovane coppia. I genitori rischiano ora pesanti conseguenze penali per la simulazione e per aver esposto il minore a una situazione di potenziale pericolo. La comunità locale è rimasta profondamente scioccata dalla notizia.
In Italia la legge garantisce il parto in anonimato: ogni donna può partorire segretamente e in assoluta sicurezza in ospedale, ricevendo tutta l’assistenza medica necessaria. Il neonato viene registrato immediatamente come figlio di ignoti e avviato al percorso di adozione, tutelando legalmente sia la salute della madre che quella del bambino.
Commento all'articolo