Necessità della modifica della legge elettorale italiana e voto di preferenza
Urge la modifica della legge elettorale, la quale è una delle cause dell’allontanamento dei cittadini dal voto , infatti, non consentire il voto di preferenza e quindi la “scelta” all’elettore di gran parte dei candidati, ha determinato la graduale disaffezione dal voto .
Negli anni dopo la seconda guerra mondiale, quasi la totalità dei cittadini sentiva l’ardore e l’obbligo morale e giuridico di andare alle urne per votare i propri rappresentanti , i quali, a loro volta dovendo ottenere un numero di preferenze molto elevato per ottenere il seggio , erano obbligati ad un lavoro certosino di rapporti, di vicinanza all’elettorato , di cura del medesimo che dara importanza e centralità al votante rispetto all’eletto .
Con le mistificazioni successive ed i tentativi di riforma variegati, si è giunti all’attale “ Rosatellum “ che, determina un meccanismo che allontana i cittadini del voto .
Infatti una piccola parte di deputati e senatori viene eletta nel collegio con elezione diretta di colui che prende il maggior numero di voti, mentre gli altri sono scelti dalle segreterie dei partiti e movimenti, i quali non devono fare altro che stilare una lista e poi in base ai seggi quelli ai primi posti sono automaticamente eletti .
Proprio questa impossibilità di scegliersi ,con la preferenza, il proprio rappresentante ha determinato l’abbandono pesante dell’affezione al voto . Si, il voto è anche rapporto diretto elettore \eletto , è anche richiesta del suffragio al cittadino , è anche rapporto personale ,mentre disinnescare questo meccanismo di “ preferenza” ha determinato che l’eletto non ritiene di aver obblighi verso coloro che lo hanno votato, ed cittadini non avendo il potere della preferenza non votano perche’ si vogliono sottrarre a scelte delle segreterie .
Gli esempi sono numerosi : ad esempio quando nei collegi della Campania vengono indicati persone che non sono campane e che vengono elette non per scelta del popolo, ma perché incasellati nel primo posto della casella è evidente che c’è il tradimento del popolo sovrano, la perdita di rapporto interpersonale ,la protesta conscia oppure inconscia di non voler sottostare al diktat della segreteria e quindi di non andare a votare .
Bisogna eliminare ,con una riforma della legge elettorale il potere e\o anche la prepotenza delle segreterie e la vittoria del popolo sovrano, della persona d valore che sul territorio conta e che con la preferenza viene scelta di rappresentare quella Provincia, quella comunità , senza che piccoli “ cretini e cretinetti” , nominati genuflessi a capo chino, possano prendere il posto della persona d’impegno civile e sociale scelta dal popolo .
Quanti dei “ nominati” oggi siederebbero nel parlamento con una scelta democratica della preferenza del cittadino ?????
Io dico pochi ,se non pochissimi ed anche quei pochi ,dovrebbero rimboccarsi le maniche per il loro territorio, per la difesa delle promesse fatte, per la tutela della propria regione e non sottostando al placet del segretario che potendo riconfermarli oppure non ricandidarli, traccia la linea sulla quale “ il nominato” deve sottostare .Ma questo metodo sicuramente non è democratico ,non è liberale, non consente la selezione da parte del cittadino . Ma i “ nominati” di tutti i partiti potranno mai approvare una legge elettorale giusta e democratica ?
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