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Nave Freedom Flotilla intercettata da israeliani, 9 italiani a bordo
Hamas inizia ad aprire al disarmo ma respinge l'ipotesi Blair. Le Nazioni Unite denunciano nuove violenze sui palestinesi.

Israele ha intercettato una nuova flottiglia che ha tentato di rompere il blocco marittimo su Gaza. “Un altro vano tentativo di violare il blocco navale legale e di entrare in una zona di combattimento si è concluso in un nulla di fatto”, afferma il ministero degli Esteri israeliano su X. “Le imbarcazioni e i passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano. Tutti i passeggeri sono sani e salvi. Si prevede che i passeggeri saranno espulsi al più presto”.

In realtà c’è stato l’assalto degli incursori israeliani armati che, una volta saliti a bordo, hanno spaccato con il mitra le telecamere e fermato – di nuovo – chi si avvicinava a Gaza per portare aiuti. L’operazione è iniziata attorno alle quattro e mezza, in piena notte, quando le barche erano a più o meno 100 miglia dalla Striscia, al largo di Port Said, in Egitto, ma l’allarme a bordo era scattato da ore.

La prima a essere presa è stata la Conscience, l’ex traghetto trasformato in una sorta di nave ospedale con a bordo 120 persone, fra cui più di 90 fra medici, infermieri, soccorritori, giornalisti. Le ultime immagini mostrano un incursore israeliano – elmetto e visori notturni – che vede la telecamera, poi a colpi di mitra la distrugge. “La nostra nave è stata attaccata da un elicottero militare”, dicono dalla sala di controllo a terra.

Nel frattempo, Hamas ha fatto sapere, attraverso un comunicato alla Turchia, la propria disponibilità a perseguire la pace nella Striscia di Gaza e a partecipare ai negoziati. Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, al suo rientro dall’Azerbaigian.

“A mio avviso si tratta di un passo molto significativo”, ha spiegato Erdogan. “Lo stesso presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ci ha chiesto di intercedere con Hamas e di convincerli a collaborare.” Hamas fa sapere inoltre di essere propensa al disarmo ma rifiuta l’ipotesi Blair.

Matteo Salvini, ricordiamo vicepresidente del consiglio e ministro dei trasporti, commenta l’accaduto, questa mattina a Forte dei Marmi a margine di un evento elettorale per le regionali in Toscana del 12 e 13 ottobre: “Siamo alla follia che, mentre sono in corso le trattative di pace mediate dagli americani fra Paesi arabi, Israele e terroristi di Hamas, perfino Hamas si siede al tavolo, gli unici che non vogliono la pace sono quelli della Flotilla e certa sinistra che li sostiene”.

A riportare l’attenzione su ciò che realmente accade nella striscia di Gaza ci pensa l’ONU che in una nota denuncia il continuo aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza, dove le operazioni militari israeliane – tra raid aerei e bombardamenti – stanno causando nuove vittime civili, sfollamenti di massa e gravi danni alle infrastrutture. “I civili continuano a pagare il prezzo più alto del conflitto, soprattutto donne e ragazze”, ha dichiarato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric.

 

 

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