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Motorizzazione Civile intasata da ricorsi

Motorizzazione Civile

La Motorizzazione Civile è stata intasata da ricorsi avverso la volontà dell’ufficio di non rinnovare la patente entro le dodici miglia dalla costa (un’espressione tipica del linguaggio marittimo, usata per alcune categorie di patenti nautiche o per limitazioni territoriali). La decisione dell’ufficio si basa su una consultazione del Casellario Giudiziale obbligatoria dal 2012.

Procedura anomala che ha lasciato di stucco tantissimi napoletani quando hanno ricevuto la notizia da parte della Agenzia incaricata per ottenere il rinnovo. Procedura anomala dell’Ufficio patenti in Via Argine che di fatto ha trattenuto la patente scaduta senza notificare una revoca del titolo abilitativo agli interessati che, quindi subiscono una violazione del diritto di difesa, non avendo ricevuto la notifica. I possessori delle Patenti oggetto del provvedimento non ne possono subire le conseguenze in quanto gli effetti giuridici, come ha affermato la Cassazione più volte, si determinano dal momento della perfetta conoscenza dell’atto da parte del soggetto attenzionato.

Nessuna spiegazione viene data alla Agenzia che è costretta ad informare il cliente che stante lo status quo si vede privato materialmente del titolo senza una motivazione e subendo ancora una volta una ennesima violazione del diritto di difesa per la manifesta incapacità di non potersi opporre alla privazione della patente nautica  contro deducendo nelle Sedi Giurisdizionali altresì preferendo la strada del ricorso gerarchico.

Ufficio governativo del Ministero funzionante presso gli uffici della Motorizzazione Civile è in imbarazzo, anche perché all’esito del riscontro delle sue motivazioni, non può in quanto Pubblica Amministrazione “far emergere” una revoca solo in fase di rinnovo senza averla mai notificata prima. Questo comportamento violerebbe il principio di affidamento, integrando eccesso di potere e rendendo l’atto annullabile, anzi spesso illegittimo radicalmente.
Attesa quindi per conoscere la strada che verrà seguita per legittimare comportamenti non comprensibili.

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