Momento storico per Scampia: la rigenerazione dell’area dopo l’abbattimento della Vela rossa
Il futuro di Scampia: da simbolo di degrado a ecoquartiere
Le Vele di Scampia stanno scomparendo, una dopo l’altra. Un colpo di ruspa alla volta, un simbolo che si sgretola sotto il peso della storia.
Per i residenti, le Vele erano anche casa. Nonostante i problemi, si erano create delle micro-comunità con una loro identità e delle dinamiche sociali interne. Le loro storie quotidiane, i ricordi familiari, le speranze e le difficoltà facevano parte del vissuto di quelle mura, storie che difficilmente troveranno spazio nella nuova narrazione della rinascita del quartiere.
Il destino delle Vele è segnato dalla demolizione della maggior parte degli edifici e dalla riqualificazione dell’area. Il progetto, noto come “ReStart Scampia”, mira a trasformare il quartiere da simbolo di degrado a luogo di rigenerazione urbana.
Le Vele, progettate dall’architetto Francesco Di Salvo tra gli anni ’60 e ’70, erano originariamente un progetto d’avanguardia ispirato ai principi dell’architettura moderna, ma problemi di esecuzione, sovraffollamento e mancanza di servizi pubblici le hanno trasformate nel tempo in un simbolo di disagio sociale e criminalità, come tristemente noto anche attraverso la rappresentazione mediatica.

Delle sette Vele originarie, diverse sono già state demolite a partire dagli anni ’90. La demolizione della Vela Gialla è stata completata all’inizio del 2025, mentre i lavori per l’abbattimento della Vela Rossa sono iniziati questa mattina.
A fine 2024 gli edifici furono sgomberati, con gli abitanti trasferiti in nuove sistemazioni, segnando la fine di un’era di disagio ma anche di resistenza.
La sola Vela che non sarà demolita, testimone di diverse epoche, urbanistiche e sociali della città, è la Vela Celeste, che sarà sottoposta a una profonda ristrutturazione e diventerà la sede di uffici pubblici e di un nuovo centro di aggregazione sociale.
Al posto delle Vele demolite sorgeranno nuovi edifici residenziali a energia quasi zero (NZEB), aree verdi, orti urbani, piazze e percorsi ciclopedonali. Il progetto prevede la costruzione di 433 nuovi alloggi per i residenti del quartiere.
L’eco-quartiere, immerso nel verde, includerà anche asili nido, un Civic Center e ampi spazi comunitari.
Le Sette vele di Scampia furono costruite tra il 1972 e il 1980. Nel 1997 ci furono le prime demolizioni. Nell’estate del 2024 ci fu il crollo all’interno della vela celeste con tre vittime.

Gli abitanti hanno vissuto per decenni in condizioni precarie, con passerelle pericolanti e strutture fatiscenti che rappresentavano un rischio quotidiano per la sicurezza.
Gli abitanti delle Vele attendono, nella speranza di un futuro migliore.
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