Minacce a Catello Maresca

Minacce a Catello Maresca
di Massimo Capasso
Caserta 2 ottoibre 2025
Catello Maresca minacciato via web tramite Tik Tok, sequel all’affronto a don Patriciello, nell’ambito di quella intimidazione dei Clan oramai in declino vertiginoso, che cercano in questi gesti eclatanti più che un accreditamento esterno, una speranza i di sopravvivenza attraverso il tentativo di essere credibili nei confronti dei loro stessi affiliati, ragazzi senza alcuna bandiera se quella di sentirsi importanti per pochi minuti in una “stesa”; crepuscolo della loro libertà più che conclamazione della loro appartenenza ad un sodalizio che li usa e poi le getta e che non ha più nessuna possibilità di radicarsi su di alcun territorio, a prescindere da alto impatto 1 ,2 o forse 3, soprattutto perché chi li ha sconfitti è la Società Civile la gente stanca delle prevaricazioni e delle pose incivili di figuri retrò che in quanto “prodotto” di una miseria morale non hanno pietà della povertà della gente, che stanca dei tanti problemi, non vuole sentirsi più prigioniera di parassiti che inquinano il territorio più di ogni altra scoria chimica.
Catello Maresca da anni è sotto scorta per la sua lotta oltre che ai casalesi alla mentalità casalese intesa anche come evoluzione delle mafie nell’ambito di una strategia operativa rinnovata, affinata sicuramente transnazionale, comunque trans regionale di collegamento tra i vari gruppi criminali. Se l’arresto di “capa storta” è stato la fine di una necessaria presenza del boss da fare sentire sul territorio ad ogni costo, più cha alla sua gente ad i suoi affiliati; e’ allo stesso tempo l’inizio di un nuovo , del subliminale e del virtuale, delle nuove “frontiere” della legalità che vanno raggiunte da una intelligence di alto profilo che deve imparare a conoscere il web come Maresca e Pisani conoscevano Casapesenna e di torni.
In questo ultimo anno Catello Maresca ha promosso la distribuzione in tantissime Scuole e Consigli Comunali il libro “Lo Stato vince sempre” e l’ultimo sul “genio” di Giovanni Falcone; per combattere il criminale dal punto di vista della consapevolezza necessaria delle nuove generazioni che non devono abbassare la guardia, e per questo devono ricevere una testimonianza de visu come quella sua e della sua scorta accolti con amore da scolaresche famiglie e tanta gente, non Comune ma speciale solo per avere il coraggio di ascoltarlo.
Non bisogna però abbassare la guardia perché ciò significherebbe glissare su di un aspetto molto importante e pericoloso. Nella nuovo Far West della lotta al Crimine bisogna stare attenti ancora di più, ed essere attenti alle mani che si stringono e sguardi che s’incrociano. Anche se compiacenti, potrebbero appartenere alle stesse che inviano proiettili ai Preti ed aprono siti per minacciare Magistrati.
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